In città calano i contagi, ma resta l’allerta

Il sindaco Ferrara: «Situazione migliore rispetto a qualche settimana fa, ma non possiamo ancora togliere le restrizioni»
CHIETI. Frenano i contagi da coronavirus a Chieti città e nel resto della provincia, ma vietato abbassare la guardia. Sia i dati che riguardano il territorio provinciale che quelli relativi alla sola città capoluogo sono in diminuzione, ma gli esperti spiegano che la tendenza generale della corsa del virus è ancora in salita: non c’è stata ancora, cioè, una netta inversione di tendenza. Un segnale confortante continua a essere, però, quello relativo all’alto numero dei guariti, che si conferma maggiore dei nuovi positivi.
I DATI DI CHIETI In città la settimana che si chiude oggi ha fatto registrare 180 nuovi casi positivi. «Ciò significa», spiega il sindaco Diego Ferrara, «che siamo ancora al di sopra della soglia per poter varare meno restrizioni, come la riapertura delle scuole. La soglia è di 125 contagi ogni 50mila abitanti e noi siamo a 180. Anche se la situazione è migliorata rispetto a qualche settimana fa». Il picco dei contagi in città si è registrato nella seconda settimana di febbraio con 289 nuovi casi. Nella terza settimana di febbraio ce ne sono stati 266, nella quarta 234 e nella prima settimana di marzo 187. «Comprendo bene e ho molto a cuore la situazione delle famiglie che non sanno dove lasciare i figli con le scuole chiuse», dice il sindaco, «ma con questi dati, evidentemente ancora sopra soglia, non si potevamo prendere decisioni di diversa natura. Siamo in un momento ancora molto delicato e dobbiamo evitare di invertire la marcia di questi confortanti segnali che ci arrivano dal calo dei contagi».
I DIVIETI IN CITTÀ In base alle nuove disposizioni governative in vigore fino al 6 aprile, l’Abruzzo resta in zona arancione e Chieti è fra le 35 città per cui valgono le maggiori restrizioni a causa dell’andamento dei contagi. Mercoledì prossimo il sindaco e l’assessore al commercio Manuel Pantalone incontreranno i commercianti a cui sono stati chiesti ulteriori sacrifici. Per quanto riguarda le regole per le vendite relative alla prossima settimana, oltre alle disposizioni regionali che confermano in toto le restrizioni delle settimane scorse per il commercio al dettaglio, rimangono anche le restrizioni previste per i mercati che restano limitati ai soli generi alimentari, ortofrutticoli, fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti.
I DATI IN PROVINCIA Nella giornata di ieri la provincia teatina ha fatto segnare il record dei contagi rispetto al resto delle province abruzzesi. Sono stati, infatti, 103 i nuovi casi positivi, mentre la provincia di Pescara ne ha fatti registrare 69, quella di Teramo 72 e quella dell’Aquila 64. Secondo l’analisi dell’epidemiologo e igienista della Asl, Pasquale Falasca, che ogni settimana studia con attenzione il trend della pandemia nel territorio provinciale, si può parlare di «un relativo rallentamento della velocità di insorgenza dei nuovi casi, ma almeno fino a Pasqua occorre mantenere la massima attenzione». Secondo il report settimanale di Falasca, in provincia di Chieti la situazione epidemiologica della diffusione del Covid-19 è passata dal 21% di incidenza della prima settimana di marzo al 10% di questa settimana, che ha fatto registrare 216 casi ogni 100.000 abitanti, vale a dire 117 casi al giorno. Nonostante il decremento dei contagi, sono saliti i ricoveri ospedalieri. I casi ospedalizzati sono arrivati a 205, vale a dire il 6,2% in più rispetto alla settimana precedente.
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