In città le mascherine resistono «Così ci sentiamo più sicuri»

29 Giugno 2021

Adesso non è obbligatorio indossarle all’esterno, ma giovani e anziani tengono alta la guardia «Siamo preoccupati dai nuovi casi della variante Delta». I ragazzi: «Mai più la didattica a distanza»

CHIETI. La mascherina resta una preziosa compagna di viaggio per i cittadini di Chieti che, nonostante la rimozione dell’obbligo di indossarla all’aperto (scattata ieri), continuano a scegliere la via della prudenza: «Forse è stato un provvedimento prematuro», dice Sofia, studentessa di 17 anni a passeggio lungo Corso Marruccino con il suo fidanzato, «si poteva aspettare un po’ prima di dare un segnale così forte. Al tempo stesso capisco che molti non ce la facciano più a sopportare le restrizioni. Devo ammettere, però, che con la rimozione dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto non è cambiato molto per me. Cerco sempre di stare attenta ed evitare assembramenti». Secondo Marianna Ferrante, ragazza di 25 anni anche lei a passeggio vicino alla villa comunale, l’utilizzo della mascherina varia molto anche in base alle fasce d’età: «In generale ho visto maggiore rilassamento da parte dei ragazzi», dice Marianna, che tra l’altro lavora come infermiera, «tra i più anziani invece ho notato molta più apprensione anche oggi (ieri, ndr) che l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto è stato rimosso. Ho vissuto le due ondate in prima linea e questo purtroppo non mi fa essere troppo ottimista per ciò che potrà accadere in autunno, soprattutto alla luce del fatto che le restrizioni stanno quasi scomparendo». In linea di massima, i cittadini sono ancora piuttosto aggrappati alla mascherina e al distanziamento, anche se la voglia di tornare alla normalità è insistente: «Voglio essere ottimista», dice Maria Cristina Stumpo, mentre prende un caffè al tavolo in un bar del centro storico con le sue amiche Mariella e Anna, «rispetto allo scorso anno abbiamo l’arma in più dei vaccini, che eviteranno un’ulteriore ondata autunnale. Personalmente ho già fatto entrambe le dosi e mi sento molto più sicura, anche per questo motivo oggi non porto la mascherina». Resta prudente Anna, che pur avendo fatto entrambe le dosi di vaccino tiene la mascherina ben indossata: «Io invece non mi fido: allentare le restrizioni in questo modo, e in questo momento, è un rischio troppo grande. Spero nei vaccini, ma non sono ottimista».
C’è timore anche per quanto riguarda i primi casi di variante Delta, che sta cominciando a serpeggiare tra le pieghe delle riaperture: «Noi anziani, pur essendo vaccinati, siamo molto preoccupati per quanto sta accadendo con la nuova variante», dicono Mariella e Maria Cristina Stumpo, «anche perché alcuni paesi europei hanno avuto un rialzo dei contagi. Al tempo stesso, vogliamo fidarci della scienza e di chi ha preso la decisione di allentare le restrizioni». C’è anche chi ha appena terminato un duro anno scolastico, tra dad e lezioni in presenza, e coltiva il timore di dover tornare a fare lezione dietro uno schermo: «Mi preoccupa l’arrivo dell’autunno», dice Alessia, studentessa di 15 anni, mentre torna a casa insieme alla sua amica Stefania Maria, «non voglio tornare in dad, ma al tempo stesso sono ottimista alla luce del ruolo che stanno giocando i vaccini». Stefania, invece, è piuttosto preoccupata: «Secondo me era troppo presto: togliere le mascherine, per quanto fosse opportuno anche alla luce delle alte temperature, rischia di far passare un messaggio sbagliato. Bisogna affidarsi al buon senso delle persone, ma resto preoccupata e tengo la mascherina sempre a portata di mano».
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