In classe senza zaino Così le Cesarii anticipano il futuro

La preside: insieme innovazione e tradizione pedagogica e i bambini tornano a usare al massimo la manualità
CHIETI. A scuola “senza zaino”, sia materialmente perché si utilizza solo una cartella molto più leggera, sia soprattutto metaforicamente perché il metodo educativo adoperato perde molto della pesantezza e della zavorra simbolizzata dagli zaini e acquista in leggerezza, divertimento e capacità d’imparare meglio e in maniera più consapevole. È quanto prevede il progetto nazionale della “Scuola senza zaino” che da quest’anno sbarca alle Cesarii, scuola primaria appartenente all’istituto comprensivo 1 diretto da Serafina D’Angelo.
«È un metodo che coniuga l’innovazione con la nostra migliore tradizione pedagogica di derivazione montessoriana», spiega la preside D’Angelo, «per cui i bambini apprendono in ambienti particolarmente curati, microprogettati, stimolanti e che danno loro la possibilità di fare molta esperienza e tornare a utilizzare al massimo la manualità. Tutto questo coniugato anche con la didattica digitale e l’utilizzo della Lim, la lavagna multimediale». Il progetto è stato presentato ieri ai genitori alla presenza, oltre che della preside, della referente dell’iniziativa, Veronica Scopa, della responsabile della rete “Scuola senza zaino” per il Centrosud, Maria Paola Pietropaolo, e della prima docente ad aver attivato il nuovo metodo di apprendimento in Abruzzo, Giovanna Giuliante, che insegna in una scuola di Atessa. In rappresentanza del Comune c’erano invece gli assessori ai lavori pubblici, Mario Colantonio, e alla pubblica istruzione, Giuseppe Giampietro.
L’iniziativa ha preso il via nelle prime tre classi delle Cesarii. Classi dalle quali sono sparite le cattedre come elemento centrale, spesso spostate in un angolo e utilizzate al massimo come normale mobilio e sono apparsi, invece, angoli particolari, come l’Agorà, dove i bambini si riuniscono per leggere e interagire tra loro. Il risultato è che, come diversi genitori hanno testimoniato, i bimbi vanno a scuola più volentieri e motivati, ne sentono meno il peso e hanno acquisito molto in autonomia, anche nei compiti a casa.
Ma la scuola senza zaino non è l’unica novità delle Cesarii, che da quest’anno ha anche una prima classe bilingue. Per un’ora al giorno, nella classe prima, e per due ore nelle classi successive, i bambini interagiscono con una insegnante di madrelingua inglese. «Dopo cinque anni di full immersion in un ambiente così stimolante», ha detto ancora la preside, «i bimbi saranno in grado sicuramente di comprendere e parlare anche in inglese, con uno sviluppo anche cognitivo».
Arianna Iannotti
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