In due incassano gli aiuti sociali ma hanno 70 auto disponibili

16 Maggio 2023

Denunciati per falso, truffa ai danni dello Stato e indebita percezione del reddito di cittadinanza Sequestrate 40 carte di circolazione: bloccati eventuali nuovi acquisti e vendite di macchine

LANCIANO. Aveva intestato a un prestanome 70 autovetture, ma in realtà i veicoli venivano ceduti e utilizzati da terzi che, grazie a questo sistema, eludevano il pagamento di bollo, pedaggi e anche multe. Rivenditore abusivo e prestanome, inoltre, percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza. L'illecita attività è stata scoperta dal comando provinciale della guardia di finanza, che ha denunciato all'autorità giudiziaria di Lanciano un 65enne residente a Casoli e un 68enne di Orsogna. Ai due sono contestati i reati di falso in atto pubblico determinato dall’altrui inganno, truffa aggravata ai danni dello Stato ed indebita percezione del reddito di cittadinanza.
AUTO PER FURTI E SPACCIOAd operare sono stati i finanzieri della compagnia Lanciano, diretta dal capitano Domenico Siravo, che al termine di complesse indagini hanno accertato l’esistenza di una vera e propria attività imprenditoriale nel settore del commercio di autovetture, totalmente abusiva. L'attività era esercitata da G.B., 65 anni, di origini campane e residente a Casoli, il quale aveva intestato 70 autovetture ad un connivente prestanome, F.D., 68 anni, di Orsogna. Le macchine, però, venivano cedute e utilizzate da terzi. In pratica il rivenditore vendeva o noleggiava auto “esentasse”, poiché tutto ciò che riguardava il pagamento di tasse e bolli o anche pedaggi, posteggi e multe, veniva completamente eluso, visto che a risponderne era di fatto il prestanome. Nel corso dell'indagine è emerso che molti dei veicoli erano nella disponibilità di soggetti pluripregiudicati e talvolta sono stati utilizzati per compiere furti e per lo spaccio di sostanze stupefacenti, per lo più in Campania e nel Foggiano.
BLOCCO ANAGRAFICONel corso di una perquisizione nell'abitazione di G.B., le fiamme gialle frentane hanno rinvenuto e sequestrato circa 40 carte di circolazione, riconducibili agli automezzi oggetto d'indagine. I militari hanno poi provveduto a notificare al Pubblico registro automobilistico (Pra) ed alla Motorizzazione civile un provvedimento di blocco anagrafico, emesso dalla Procura di Lanciano e finalizzato alla cancellazione d’ufficio dei 70 veicoli intestati al prestanome ed alla limitazione delle eventuali future operazioni di acquisto e vendita da parte del rivenditore abusivo. Qualora le autovetture in parola venissero individuate, a seguito di controllo nei confronti del soggetto che ne ha la disponibilità, le stesse verranno poste sotto sequestro e radiate dal Pra. Una parte è stata già identificata in occasione di azioni criminali quali rapine, furti e spaccio di droga.
REDDITO DI CITTADINANZADurante l'indagine è stato anche accertato che, sia l’evasore totale che il prestanome intestatario delle autovetture, percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza, con un danno per l’Erario quantificato in oltre 35.000 euro. L’illecito è stato segnalato anche all’Inps per la revoca del beneficio ed il recupero delle somme non spettanti. «L’attività ispettiva ora prosegue attraverso controlli di tipo amministrativo», spiega il comandante provinciale della Guardia di finanza, colonnello Michele Iadarola, «volti al recupero delle somme non pagate a titolo di bollo, imposta provinciale di trascrizione e marche da bollo, nonché al recupero della materia imponibile sottratta a tassazione a seguito dell’attività commerciale abusivamente esercitata».
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