In duecento denunciati per il rave party
Tornareccio, i giovani partecipanti al raduno sono accusati di invasione di terreni privati
TORNARECCIO. Maxi raduno abusivo nei boschi di Monte Pallano e a Tornareccio scatta il blitz dei carabinieri. Oltre duecento sono state le persone identificate e denunciate.
Ancora un rave party nell’area di Monte Pallano, meta gettonata tra gli appassionati del genere, in quanto isolata e ben nascosta. Era sfuggito anche alle forze dell’ordine l’organizzazione del maxi raduno scattato sabato notte. Il passaparola tramite messaggi al cellulare aveva trasformato l’area rurale e boschiva in una discoteca a cielo aperto, in cui non si esclude l’uso di alcol e altre sostanze.
Sono stati due escursionisti, mentre facevano trekking, a notare il numero elevato di automobili posteggiate nella zona che custodisce anche tesori archeologici e storico-culturali.
Così, domenica pomeriggio, è scattato il blitz dei carabinieri della caserma di Archi, competente per territorio, coadiuvati dai militari del nucleo operativo radiomobile e della caserma di Atessa e da quelli delle caserme di Castiglione Messer Marino e Schiavi d’Abruzzo.
In tutto, tra organizzatori e partecipanti, sono state identificate e denunciate 206 persone, per invasione illegale di terreni (l’area di Monte Pallano è, inoltre, un’area Sic, sito di interesse culturale), un numero che non ha precedenti in Abruzzo.
Sul posto e addosso ai partecipanti, i militari non hanno trovato sostanze stupefacenti. Probabilmente il rave party stava ormai scemando. Il raduno abusivo è stato segnalato alla questura di Chieti.
A giugno di due anni fa, un analogo blitz dei carabinieri sempre nella zona di Monte Pallano si era concluso con la denuncia di 78 partecipanti: anche in quel caso l’accusa era di invasione illegale di terreni. Qualche giorno prima denunce pure a Torino di Sangro e Casalbordino . (s.so.)
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