In duemila per le giornate del Fai

Cinque luoghi aperti al pubblico, studenti-ciceroni dello Scientifico
ATESSA . Sono stati più di duemila i visitatori che hanno partecipato alle “Giornate Fai” ad Atessa, una due giorni che si è svolta sabato e domenica scorsi. I luoghi aperti dai volontari sono stati la chiesa della Madonna dei Raccomandati, nella quale erano state allestite la mostra di scatti su Atessa del fotografo Nino Pizzi, l’esposizione di abiti delle diverse confraternite, molto attive da tempi lontanissimi in città, e di testi antichi della chiesa della Madonna della Cintura; poi la cantina dove la famiglia Carunchio produceva il vino, la chiesa di Santa Croce, il palazzo della famiglia Marcone con la particolarità di un raro frantoio ipogeo, ben conservato; la bellissima sala degli specchi nel palazzo Codagnone. Protagonisti sono stati anche i ragazzi del liceo scientifico che hanno svolto con competenza la funzione di “ciceroni”. Interessati dall’evento anche i musei del paese, la mostra locale dell’artista Pellegrini e le diverse chiese. L’ottimo risultato si deve agli studenti, ai loro docenti, alla dirigente scolastica, ai cittadini volontari, alla confraternita della Cintura e alle altre, al parroco don Loreto, all’Associazione nazionale carabinieri di Atessa, alla Protezione civile, a Legambiente, all’Associazione commercianti, ai produttori locali che hanno offerto le degustazioni in due dei cinque punti, al Comune per la collaborazione e alla delegazione Fai di Vasto, con la presidente Maria Rosaria Pacilli e la referente locale Debora Fioriti, per aver promosso l’iniziativa. «La partecipazione elevata di turisti e cittadini ha permesso al Fai», affermano Pacilli e Fioriti, «di raccogliere fondi per recuperare beni del patrimonio storico e culturale del nostro bel paese e promuovere altre analoghe iniziative. Il tutto incentrato sulle figure e sulla competenza dei ragazzi del territorio che si auspica poter coinvolgere sempre più spesso in attività simili che incidono fortemente sulla storia e le tradizioni di un Paese che ne ha iosa». «È un’iniziativa da ripete, con l’aiuto del Fai e degli studenti», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «anche nel corso dell’anno per continuare a far conoscere le bellezze della nostra città». (m.d.n.)
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