In fiamme casa al quinto piano, 40 famiglie sgomberate per 2 ore

11 Giugno 2022

L’incendio per un corto circuito partito dal frigorifero: nell’appartamento solo il cane morto asfissiato L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco scongiura altri pericoli: all’ultimo piano c’è l’Hotel Excelsior

LANCIANO. Prende fuoco il frigorifero e devasta la cucina di un appartamento del centro. Paura ieri mattina per un incendio divampato al quinto piano della palazzina Excelsior, tra l'omonimo albergo e l'ospedale Renzetti, in via De Crecchio. In quel momento in casa c'è solo il cane dei proprietari, che muore asfissiato. Evacuati i condomini, ma solo fino alla fine delle operazioni di spegnimento. Nessun intossicato.
IL FUMO NEROA fare scattare l'allarme è il fumo nero e denso che, prima di mezzogiorno, inizia ad uscire dall'appartamento al quinto piano, scala A, della palazzina. «Ho visto il fumo salire dal basso», racconta un inquilino dell'ottavo piano, «ho pensato fossero gli anziani del settimo che con il maltempo avevano acceso il termosifone. E invece no. Sono sceso quando ancora i proprietari non erano arrivati, ma sono accorsi subito perché dentro c'era il cane». Andrea Mazzetta e la compagna sono a lavoro nel ristorante che gestiscono su corso Trento e Trieste. Il cagnolino della coppia, un meticcio nero, è intrappolato nell'appartamento che va a fuoco. Sul posto arrivano anche due veterinarie per provare a rianimarlo, ma i tentativi alla fine risultano vani. L'animale muore per asfissia.
I SOCCORSIAlle 12,01 dal distaccamento sulla Variante frentana parte la squadra dei vigili del fuoco di Lanciano, con due mezzi. Armati di estintori e autoprotettori, attrezzature per la protezione delle vie respiratorie, i pompieri salgono al quinto piano. L'idea è quella di raggiungere l'incendio passando dal balcone dell'appartamento di fianco. Ma la presenza di una rete divisoria tra i due terrazzi rende l'operazione lunga e difficoltosa. Nel frattempo arrivano i proprietari, che aprono con le chiavi la porta d'ingresso. L'appartamento è saturo di fumo, nella cucina le fiamme divorano tutto. I vigili del fuoco devono utilizzare ben quattro estintori, ma solo con l'acqua le fiamme vengono domate. Sul posto, intanto, arrivano i colleghi di Ortona, con altri due mezzi, e l'autoscala dalla centrale di Chieti.
I CONDOMINI EVACUATINella palazzina Excelsior, un complesso residenziale a più blocchi in via De Crecchio 77, abita una quarantina di famiglie. All'ultimo piano c'è l'hotel Excelsior, a cui si accede da viale Delle Rimembranze. I vigili del fuoco fanno uscire tutti per precauzione, avvisando anche casa per casa, soprattutto le persone anziane. I condomini si radunano sotto la palazzina e in strada, dove il traffico va presto in tilt. Intervengono i carabinieri per regolare la viabilità. «Abbiamo avuto paura», racconta una donna, «il problema era il fumo denso, a rimanere due minuti sul pianerottolo ti intossicavi». Nell'aria c'è una puzza acre, di plastica. Sul posto arriva anche l'amministratore di condominio, che ispeziona la palazzina insieme ai vigili del fuoco. «Non ci sono problemi strutturali», dice verso le 13,30, «chi vuole può rientrare».
IL FRIGO IN CORTOCIRCUITOL'incendio ha seriamente danneggiato l'appartamento al quinto piano. Il rogo è partito dal frigorifero, probabilmente a causa di un cortocircuito. Quando i proprietari sono usciti per andare a lavoro era tutto a posto. Le fiamme hanno divorato i mobili in legno, devastando il locale cucina. L'elevato calore ha fatto staccare pezzi di intonaco e scoppiare alcune pignatte del solaio. Il resto della casa ha segni di danneggiamento da fumo, ma è agibile. Di certo questa notte e le prossime i proprietari alloggeranno altrove.
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