In fiamme il furgone dei fuochi pirotecnici

Ripa Teatina. Paura al termine degli “spari” per Santo Stefano: i lapilli incendiano il terreno intorno
RIPA TEATINA. Poteva essere una strage se nel furgone ci fossero state altre “batterie” di fuochi pirotecnici in attesa di essere esplose e se nei paraggi si fossero radunate tante persone. Ma, per fortuna, nel veicolo erano rimasti solo due “botti” e nella zona c’erano soltanto due tecnici della ditta incaricata dal comitato feste di abbellire la ricorrenza di Santo Stefano con gli esplosivi cosiddetti “di spaccata”.
Pericoloso epilogo ieri per la ricorrenza di Santo Stefano nella omonima contrada di Ripa Teatina, vicino al cimitero e dietro al campo sportivo del paese. I fuochi pirotecnici esplosi da una ditta di Città Sant’Angelo intorno alle 12, al termine della messa, hanno mandato in fiamme un vasto terreno pieno di sterpaglie ed erba secca al centro del quale era in sosta il furgoncino della ditta incaricata di accendere le micce delle varie batterie. I fuochi - quelli esplosi di giorno d’abitudine non sono colorati - avevano richiamato l’attenzione di fedeli e curiosi animando il clima della festa, quando alcuni frammenti delle parti ancora incandescenti e in caduta libera sul terreno, hanno dato la stura alle fiamme in un angolo del campo. È in questa zona, infatti, che i fuochi pirotecnici di tutte le feste del paese vengono incendiati. Ma qualcosa ieri è andato storto, complice anche le alte temperature di questi giorni che hanno fatto seccare ulteriormente sterpaglie ed erbacce. In un istante le fiamme si sono propagate all’altra erba secca fino ad avvolgere tutto il campo che confina con alcuni vigneti. In pochi minuti l’area era tutta invasa dalle fiamme. I fuochisti non hanno fatto in tempo a spostare il furgone da quell’area: nel veicolo, che ha preso fuoco in pochi minuti, c’erano due soli fuochi pirotecnici che sono esplosi ma senza causare altri danni. Sul posto in pochi istanti sono arrivati 5 mezzi dalla vicina caserma dei vigili del fuoco di Chieti con 11 unità operative. Quindi i carabinieri, nucleo artificieri della polizia, carabinieri forestali e volontari della protezione civile oltre ai componenti il Comitato feste.
«È stato un incidente che, per fortuna, non ha provocato danni alle persone», ha commentato il sindaco Ignazio Rucci, «e sicuramente la ditta doveva stare più attenta. Avevo dato disposizioni perché venissero prese alcune accortezze. Alla luce di ciò ho disposto che la festa continuasse ma ho revocato i previsti fuochi pirotecnici di chiusura». (r.o.)
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