In fiamme un capannone EcoLan I danni superano i 100mila euro

L’incendio scoppiato poco dopo l’una di notte nell’impianto di selezione di carta, cartone e imballaggi La scintilla forse per cause accidentali. Il presidente Ranieri: andiamo avanti, il pattume si ritira sempre
LANCIANO. Un incendio nelle prime ore di venerdì notte ha danneggiato la piattaforma di selezione dei rifiuti secchi differenziati di EcoLan. Le fiamme, divampate in uno dei due capannoni in località Cerratina, sono scaturite da un cumulo di materiale misto. È quanto mostrano le immagini registrate dalla videosorveglianza, che serviranno anche a fare luce sulle cause del rogo. Al momento non si esclude alcuna ipotesi. L'allarme antincendio è scattato all'1.10 circa e ha messo in azione il sistema di autopompe. Il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, e una quindicina di addetti alla sicurezza sono giunti sul posto e hanno azionato gli idranti, in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco con le squadre di Lanciano e Casoli e tre mezzi. Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle 5 di mattina. Tutto annerito il capannone di circa 800 metri quadrati, che non ha riportato danni alla struttura portante. All'interno erano accatastate tonnellate di carta, cartone e imballaggi di plastiche e metalli.
L’ipotesi più accreditata è che qualche dispositivo elettronico smaltito nel mucchio possa avere innescato la scintilla che ha fatto partire il rogo. Ma non saranno trascurate altre piste, fino a quella dolosa. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Norm di Lanciano e dai colleghi del nucleo forestale. Un rapporto sarà consegnato alla Procura che ha aperto un'inchiesta. Il rogo ha interessato l'impianto rotante della piattaforma dove vengono smistati i rifiuti: la cabina di selezione è inutilizzabile e lo stesso impianto elettrico è completamente saltato. Dell'accaduto è stata informata anche l'Arta per le opportune verifiche. Al momento non vengono ravvisati problemi di inquinamento e danni alla salute.
Nonostante la situazione critica, la EcoLan non si ferma. Restano assicurati tutti i servizi di smaltimento rifiuti, a partire dagli imballaggi, il cui capannone di stoccaggio è stato interessato dal rogo. «Non ci fermiamo», dice il presidente della Spa partecipata dai Comuni, Ranieri, «perché non siamo abituati a farlo e anche perché non possiamo farlo: i rifiuti vanno ritirati tutti i giorni. Ma da subito ci siamo organizzati con la Ecotec di Ortona per spedire lì gli imballaggi di carta e cartone». Il sindaco Filippo Paolini ha firmato un'ordinanza di dichiarazione di inagibilità parziale e temporanea della porzione di fabbricato destinata al trattamento dei rifiuti e di interdizione all'uso di porzioni di fabbricato che presentino pericoli derivanti dal danneggiamento dell'impianto elettrico e dei macchinari utilizzati nel processo lavorativo. L'ordinanza impone inoltre a EcoLan di disporre verifica e sopralluogo da parte di un tecnico abilitato per accertare il reale stato dei danni causati dall'incendio. «Il provvedimento si è reso necessario», spiega l'assessore all'ambiente, Tonia Paolucci, «dopo la nota dai vigili del fuoco che non ritengono ci siano problemi ma che, in via del tutto precauzionale, hanno chiesto queste disposizioni. Il servizio in città da parte di EcoLan non si interrompe, oggi è chiuso solo il centro di raccolta. Ringrazio il personale che ha fatto sì che l'incendio, pur di dimensioni e gravità importanti, non diventasse una tragedia». Un plauso al personale, «addestrato all'emergenza», lo fa anche il presidente Ranieri: «Sono stato il primo ad arrivare e insieme a me hanno lavorato una quindicina di addetti che hanno consentito, assieme al grande lavoro dei vigili del fuoco, di spegnere le fiamme in tempi brevi. Ha funzionato il sistema antincendio e l'organizzazione interna». L'ammontare dei danni si aggira su svariate decine di migliaia di euro. Le acque di spegnimento sono state confinate nelle vasche di stoccaggio. L’impermeabilizzazione del sito ha inibito possibili potenziali contaminazioni del suolo e delle acque sotterranee.

