In fila sognando il camice bianco: è il giorno della carica dei 1.300

Sotto la pioggia il campus della d’Annunzio invaso dagli studenti che vogliono diventare dottori Per la prima volta alle prove i ragazzi del quarto anno delle Superiori. A luglio il prossimo tentativo
CHIETI. Sono in 1.310 a sognare il camice bianco. Da ieri e fino a domani gli aspiranti medici si stanno cimentando con i test di accesso a Medicina e Odontoiatria all’università d’Annunzio. Da quest’anno, cambiano le carte in tavola per accedere a questi corsi scientifici: prove somministrate su piattaforma online e si potrà tentate il test più di una volta.
LA NOVITÀ
Tante le novità del nuovo Tolc-Med 2023. A differenza degli anni precedenti, a presentarsi alla prova da oggi sono anche gli studenti dal quarto anno di scuola superiore. Aumentano così le chance di rientrare perché gli aspiranti medici potranno tentare più volte il test ed entreranno in graduatoria con il punteggio più alto ottenuto. «Così si riducono soprattutto i ricorsi», dice Liborio Stuppia, presidente della scuola di Medicina e scienze della salute dell’ateneo, «facendo più prove è difficile dire che c’è stato qualcosa che non andava. Prima con la prova singola c’erano associazione legali che avevano costruito un lucro con i ricorsi appena qualcosa non andava bene». Non c’è più la corsa alla ricerca della penna fortunata perché i test si svolgono su dispositivi e tramite il Consorzio interuniversitario sistemi integrati per l’accesso (Cisia). Nessun sgomento da parte dei candidati, da subito a loro agio con i dispositivi tecnologici. «Sapevano già la procedura», sottolinea Simone Guarnieri, responsabile di sede per il Tolc-Med, «Cisia aveva messo a disposizione dei pacchetti di formazione. Avevano già confidenza con il sistema». Impossibili anche eventuali “aiutini” perché l’algoritmo della piattaforma randomizza sia le domande tra i presenti che l’ordine delle risposte. «C’è un enorme database di domande», prosegue Guarnieri, «la probabilità che due studenti possano avere lo stesso compito nella stessa aula è veramente impossibile».
LA PROVA
Ieri sono stati in 265 su 276 prenotati a presentarsi alle prove. Dopo le raccomandazioni inziali, il via alla prova di 90 minuti: un totale di 50 domande suddivide in cinque sezioni e calibrate in base alla difficoltà. Al termine della prova i ragazzi ricevono all’istante il numero delle risposte correte e sbagliate date per ogni sezione. Tra 15 giorni, invece, avranno il loro punteggio calcolato in base al peso di difficoltà delle domande. Novità anche nelle domande: i quesiti di cultura generale sono stati sostituiti dalla comprensione del testo e i quiz di biologia e chimica avranno più valore rispetto al resto.
OGGI E DOMANI
Alle 11 inizia il riconoscimento dei 339 candidati prenotati per oggi. Alle 13.30 termina il primo turno mattutino e questo pomeriggio si riprende alle 14.15 con il secondo turno. Ma il boom di prenotati ci sarà domani quando l’ateneo ospiterà 695 ragazzi, pronti a contendersi il camice bianco. Da ieri a domani, i numeri dei candidati sono quindi raddoppiati. «Come spesso accade vogliono testare un po’ il polso», commenta Guarnieri, «capire se trapela qualcosa». Il prossimo appuntamento per i test alla d’Annunzio è il 19, 20 e 21 luglio.
L’AUGURIO DEL RETTORE
Cambia la modalità per sostenere la prova ma non cambiano, o meglio «non aumentano», commenta il rettore dell’ateneo Sergio Caputi, «i posti per medicina e professioni sanitarie». Da parte del rettore c’è l’augurio ai futuri medici affinché possano «coronare il loro desiderio» ma anche la speranza di più posti «perché il paese è in carenza di medici in modo impressionante». Il nuovo tolc permetterà agli studenti di provare più volte il test ma, «comunque non è la modalità migliore», prosegue Caputi, «non si valutano le attitudini di un medico con questa tipologia di quiz».
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