In migliaia alla festa delle fave in omaggio a San Nicola

8 Dicembre 2016

POLLUTRI. La nebbia e la pioggia non hanno scoraggiato i fedeli di San Nicola. In migliaia sono arrivati anche da fuori paese per celebrare, con la popolazione di Pollutri, uno dei santi più amati....

POLLUTRI. La nebbia e la pioggia non hanno scoraggiato i fedeli di San Nicola. In migliaia sono arrivati anche da fuori paese per celebrare, con la popolazione di Pollutri, uno dei santi più amati. La festa di San Nicola nel Vastese apre anche i riti del Natale. Martedì sera si è ripetuto l’antica tradizione legata al culto di San Nicola, patrono di Pollutri. La devozione è grande e i riti del 6 dicembre profondamente radicati nella popolazione Il 6 dicembre è il “dies natalis” del santo.

Secondo la tradizione San Nicola avrebbe salvato la gente di Pollutri durante una terribile carestia, moltiplicando a dismisura un pugno di fave e riuscendo, così, a sfamare tutti. Da allora ogni anno, a ricordo dell’avvenimento, la sera del 5 dicembre sul sagrato della chiesa del Santissimo Salvatore vengono predisposti nove calderoni in cui vengono lessate le fave. Con l’accensione del fuoco inizia una bella sfida tra gli “attizzatori”, sostenuti dall’entusiasmo popolare, per far bollire per prima la propria caldaia. Le fave, appena pronte, vengono distribuite, insieme al pane ed al vino, a tutti i presenti. Il giorno 6, al termine della messa, si tiene poi la solenne processione con la statua del santo, un prezioso busto argenteo, capolavoro di scuola napoletana, che attraversa tutto il paese.

Ogni anno il 6 dicembre è possibile visitare la casa che ospita la sede dell’antica corporazione di San Nicola, che in passato era un importante punto di riferimento culturale e soprattutto economico legato alla transumanza, e tuttora depositaria dei cerimoniali legati al culto del santo. (p.c.)

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