In mille al Biondi: così vince Lanciano

Successo della capolista di Del Grosso: «Forse abbiamo sofferto questa gara». L’Athletic non sfigura, Pasquini è soddisfatto
LANCIANO. Il derby di Lanciano al novantunesimo fa felici un po’ tutti, chi più e chi meno. Dal campo esce vittorioso 0-2 il Lanciano 1920, che si mette in tasca la decima vittoria su dieci partite e tiene a -3 l’Atessa Mario Tano, diretta inseguitrice nel girone B di Prima categoria; l’allenatore Alessandro Del Grosso tuttavia non è rimasto entusiasta della prestazione. Il tecnico dell’Athletic Matteo Pasquini, invece, pur sconfitto, può essere ben soddisfatto di come si sono comportati i suoi in campo. Sabato pomeriggio, nella conferenza stampa congiunta delle due società, si era invocata la «vittoria della città sugli spalti»: in effetti portare oltre mille spettatori allo stadio per una gara di Prima categoria non è cosa da poco; in questo caso poi sorride anche il cassiere, nello specifico quello dell’Athletic che era la società ospitante.
Lo spettacolo in campo non è stato dei migliori, almeno per quanto riguarda la sequela di occasioni da gol a cui il Lanciano aveva abituato i suoi affezionati.
La gara a tratti è stata abbastanza equilibrata e mai eccessivamente vivace: poche sono state le occasioni da gol clamorose, per lo più a favore degli ospiti, e le reti sono arrivati con un rigore e un autogol. La circostanza è stata anche sottolineata da Del Grosso in sala stampa: «Forse abbiamo sofferto un po’ mentalmente questa partita. E abbiamo affrontato una buona squadra, ben messa in campo, che ripartiva bene», ha dichiarato il tecnico rossonero, «è stata una partita non bella, ma ci interessava soprattutto il risultato». Sull’altro fronte Pasquini incassa i complimenti e si dice «contento della prestazione per i ragazzi che hanno dato l’anima e che hanno fatto un bella figura di fronte a un pubblico così numeroso: siamo tutti lancianesi e ci tenevamo a questo. Non nascondo che l’abbiamo preparata bene, meglio di altre partite», ha aggiunto l’allenatore dell’Athletic, «siamo riusciti nell’intento di bloccare le loro fonti di gioco e raddoppiare sui portatori di palla. Contro una corazzata del genere non ci si può permettere il minimo errore», ha sottolinea Pasquini, «purtroppo, qualcuno l’abbiamo fatto e da lì sono venuti i gol».
In effetti per piegare questo coriaceo Athletic, quarta forza del campionato, alla capolista sono serviti un rigore e un’autorete. Va comunque ricordato che il Lanciano di Del Grosso, per numero e nitidezza di altre occasioni da rete, ha sicuramente meritato la vittoria. In sostanza, in un verso o nell’altro, quanto venuto fuori dal terreno di gioco non ha tolto il sonno a nessuno.
Per quanto riguarda, invece, la cornice di pubblico si è confermata l’affluenza di categoria superiore: sugli spalti del Biondi sono stati stimati oltre mille spettatori. Dalla curva sud, ribattezzata curva Ezio Angelucci appena una settimana fa, tifo e cori sono stati incessanti da inizio a fine partita. I gruppi della tifoseria organizzata lancianese in estate già si erano schierati compatti col progetto del Lanciano 1920 del presidente Fabio De Vincentiis: cori contro i “cugini”, a parte qualche fischio, in generale non ci sono stati, anche a onor del vero l’Athletic almeno come società è stato beccato, in particolare con qualche slogan poco gentile verso un paio di dirigenti che fino a un paio di anni fa gravitavano nella sfera ultras. In ogni caso tra le due società è stato bissato il clima cordiale di sabato pomeriggio, quando in una conferenza congiunta è stato annunciato l’accordo per giocare il derby al Biondi dopo polemiche e conciliaboli. A ribadire la possibilità di future collaborazioni, in sala stampa sono arrivati De Vincentiis che, come lui stesso ha riferito, ha scelto di seguire la partita proprio dalla curva, e Paolo Paolucci dell’Athletic, che, invece, come sua abitudine è stato in panchina. Anche per loro la partita in sé è stata «vittoria della città»: nei mesi a venire sapremo se, dopo tanti attriti e incomprensioni, questa rondine rossonera farà primavera.
Andrea Rapino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

