In moto contro l’auto, muore a 23 anni

Il giovane, in sella alla sua Ducati, stava riportando l’amica di 16 anni a Ortona: la ragazza è ricoverata a Pescara
TORINO DI SANGRO. Si è conclusa tragicamente la Pasquetta a Torino di Sangro. Un giovane di 23 anni, Antonio Fabrizio, del paese, è morto sul colpo in un drammatico incidente stradale avvenuto, poco prima delle 20, in contrada Colle del Termine, non lontano dal ponte dell’Osento. Il ragazzo, che da un paio di mesi lavorava alla Sevel, guidava la sua moto, una Ducati Monster 750, con a bordo una studentessa di 16 anni di Ortona. Poi l’impatto frontale con una Renault Clio condotta da L.D.P., 59 anni, di Torino di Sangro. La moto si è schiantata contro l’auto in una semicurva. Per il giovane centauro, disarcionato dal sellino e ricaduto a diversi metri di distanza, non c’è stato nulla da fare. La ragazza è stata trasferita dal 118 di Atessa all’ospedale di Pescara: è grave ma non sarebbe in pericolo di vita. Per i rilievi di legge sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Ortona con i colleghi di Torino di Sangro.
Indescrivibile la disperazione dei genitori del ragazzo, papà Nicola, dipendente della Sevel, e mamma Nella. Pare che Antonio stesse tornando dalla riviera, dove la famiglia aveva trascorso la Pasquetta, per riportare a casa la ragazza, a Ortona. Purtroppo, non hanno fatto molti chilometri. In località Colle del Termine, la Ducati si è scontrata con la Clio. In base a quanto accertato dai carabinieri, la moto al momento dell’impatto pare si trovasse sulla corsia di sorpasso. L’esatta dinamica e le cause saranno chiarite dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei protagonisti (il conducente della Clio e la ragazza ferita) e alcuni testimoni. Quel che è certo è che per Antonio non c’è stato nulla da fare. Il 23enne ha perso la vita all’istante.
Quando la notizia della tragedia è arrivata in paese ha provocato dolore e cordoglio. Antonio Fabrizio era un volontario della protezione civile. La sua disponibilità e generosità avevano conquistato il cuore del paese. La salma è stata trasferita all’obitorio a disposizione della Procura vastese. La magistratura deciderà in mattinata se disporre l’autopsia o riconsegnare il corpo del motociclista alla famiglia dopo una ispezione cadaverica. A pochi chilometri di distanza dal punto dove è morto ieri sera Antonio, l’8 dicembre 2015 ci fu un altro drammatico incidente in moto in cui perse la vita un dipendente della Denso.
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