In pensione la prima ginecologa del Renzetti

26 Giugno 2018

Rosanna Lorefice lascia il reparto dopo 39 anni. Ha diffuso sul territorio la cultura della menopausa

LANCIANO. Va in pensione la prima ginecologa dell’ospedale Renzetti. Qui Rosanna Lorefice ha lavorato per ben 39 anni. E l’abbraccio sincero e sentito dei colleghi, del personale, dei pazienti al momento del saluto, qualche giorno fa, è stato il riconoscimento al lavoro di tutti questi anni. «Sono arrivata a gennaio del 1979», racconta la Lorefice, che stenta a dire che dal 15 giugno è in pensione, «non c’erano nemmeno le divise per le donne ginecologhe. Facevo fatica a spiegare alle pazienti che ero un medico, non un’ostetrica, come pensava la maggior parte delle signore ricoverate, in un misto di stupore e perplessità. Erano altri tempi e non è stato facile conquistare fiducia, stima e rispetto: ci sono voluti lavoro e un’infinita pazienza. Sono stata aiutata dalla passione per la mia professione, che mi ha permesso di superare anche situazioni complicate. Ma la mia crescita professionale la devo soprattutto alla fortuna di aver lavorato in un reparto che, sotto la guida del dottor Michele Buonerba, era un punto di riferimento per l’ostetricia e la ginecologia abruzzese». Tanti i ricordi legati al reparto, tanti i volti di donna sofferenti e poi felici accarezzati, tante le emozioni ogni volta che un bimbo è sbocciato alla vita. «Il 19 marzo del 1979 è una data che non dimentico», aggiunge la dottoressa, «è stato il primo parto al quale ho assistito. Poi ne ho seguiti altri, migliaia in 39 anni. Ma ogni parto è stato diverso, un’emozione da condividere con neo mamme e neo papà. Addirittura ho ritrovato in sala parto mamme che avevo fatto nascere anni prima!». Ma la Lorefice si è avvicinata anche al mondo più delicato della menopausa. Negli anni ’90 fu Buonerba ad affidarle l’organizzazione e il funzionamento di un centro specifico che è diventato un esempio, conquistando riconoscimenti e premi nazionali. Il merito della ginecologa è stato anche quello di diffondere nel territorio una cultura della menopausa, periodo delicato per le donne, da vivere come un’opportunità. «Il suo aiuto Rosanna l’ha offerto anche fuori dal Renzetti», dice Patrizia Di Rocco, presidente de “I colori dell’Iride”, «fa parte di alcune associazioni culturali, come la nostra, a cui dà un grande contributo. È una donna sempre disponibile, aperta, attenta, che si adopera verso chi ha bisogno». Ora è in pensione ma la Lorefice è pronta a realizzare nuovi progetti, che hanno sempre al centro le donne. (t.d.r.)