In pensione la segretaria di dieci sindaci

GUARDIAGRELE. È andata in pensione in questi giorni in municipio Casilda De Lucia, da tutti conosciuta come Silda, lasciando il suo incarico di segretaria del sindaco, dopo oltre 40 anni di lavoro,...
GUARDIAGRELE. È andata in pensione in questi giorni in municipio Casilda De Lucia, da tutti conosciuta come Silda, lasciando il suo incarico di segretaria del sindaco, dopo oltre 40 anni di lavoro, trascorsi al fianco di ben 10 primi cittadini, essendo stata assunta il 23 dicembre del 1982.
«Personalmente», afferma il sindaco in carica, Donatello Di Prinzio, «posso dire che ho imparato molto da lei che mi è stata sempre vicino con dei consigli e dei suggerimenti davvero preziosi. In particolare ci ha costantemente aiutato a scrivere le diverse delibere nella maniera più opportuna, inoltre possedeva il magico potere di riuscire sempre a trovare qualsiasi documento occorreva, anche se questo risaliva all'Ottocento. Sentiremo quindi la mancanza della sua professionalità, ma anche del suo affetto».
Nelle scorse settimane, sempre in municipio, è andata inoltre in pensione anche Annarita Zulli, assunta all'ufficio tributi il 1° gennaio del 2003.
«Anche per Annarita, che ho conosciuto tanti anni fa come tecnico, all'epoca del suo primo incarico alla Camera di commercio di Chieti», sottolinea Di Prinzio, «non posso fare a meno di ricordare la sua grande professionalità, la disponibilità e l'attaccamento al lavoro. Quello del settore tributi», osserva Di Prinzio, «è indubbiamente un ufficio difficile da gestire nei confronti dei cittadini, eppure, dopo aver parlato con lei, tutti gli utenti ne uscivano con un sorriso, soddisfatti delle spiegazioni ricevute da Annarita».
Sempre in Comune, entro la fine del 2023, è previsto inoltre il pensionamento di altri due dipendenti dell’ente. «A tal proposito», conclude il sindaco Donatello Di Prinzio, «va detto che a fine anno convocheremo un consiglio comunale straordinario per omaggiare e ringraziare nella maniera adeguata tutti questi dipendenti che hanno lasciato il lavoro e sono state delle figure fondamentali per la vita del nostro ente locale».
Giovanni Iannamico
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