In pericolo dopo il parto, fa voto al santo

Giuliano Teatino, la famiglia Di Virgilio sfila alla festa con il carro dei doni in segno di ringraziamento
GIULIANO TEATINO. Un parto difficile. Madre e figlio finiscono in rianimazione, ma poi per fortuna tutto va per il meglio. E il padre, devoto a Sant’Antonio, culto molto sentito nel piccolo centro di Giuliano Teatino, come ringraziamento al santo a cui si è affidato in quei momenti drammatici, ha organizzato il Carro di Sant’Antonio.
Il Carro esce a Giuliano ogni anno il 19 agosto, giorno dedicato al miracolo del giglio di Sant’Antonio. Ogni anno, infatti, una famiglia che famiglia che nel corso dei 12 mesi precedenti ha chiesto una grazia o ha fatto un voto al santo, organizza il Carro con i dolcetti tipici, fatti secondo un’antica ricetta che si tramanda in paese di generazione in generazione. Un bell’impegno economico che, però, la famiglia si sobbarca volentieri in onore del santo. I dolcetti vengono poi venduti e i soldi vanno in favore della parrocchia di SS. Maria Assunta.
Questa volta è toccato alla famiglia di Albano Di Virgilio. Il Carro ha preso le mosse dalla sua casa accompagnato dai paesani e i bambini vestiti in maniera tradizionale, ed è arrivato nella piazza principale del paese. Il signor Di Virgilio ha posato per la foto di rito con il piccolo Alessandro in braccio ormai in piena salute, accanto al sindaco Nicola Andreacola, con la fascia tricolore addosso. La messa è stata officiata da padre Giancarlo Zamengo, arrivato direttamente dalla basilica di Sant’Antonio da Padova, che è anche direttore della nota rivista Il Messaggero di Sant’Antonio. Il religioso ha portato con sé anche una reliquia del santo. Ogni anno per celebrare la messa e presiedere la processione arrivava padre Giorgio, che aveva consolidati rapporti con la comunità di Giuliano. Pochi mesi fa, però, padre Giorgio è venuto a mancare e il sindaco Andreacola ha dovuto fare salti mortali per rimpiazzare la sua presenza. «Alla fine ce l’abbiamo fatta», ha detto il primo cittadino, «e, nonostante il rimpianto per padre Giorgio a cui tutto il paese di Giuliano era molto affezionato essendo venuto da noi per 19 anni, abbiamo accolto con grande gioia padre Giancarlo che ha accettato di portare avanti la nostra tradizione».
In serata il sindaco ha consegnato nelle mani di padre Giancarlo una targa commemorativa per celebrare la memoria di padre Giorgio. (a.i.)

