«In questura locali sempre più inadeguati»

27 Giugno 2019

Il Siulp lancia l’allarme: situazione drammatica per i poliziotti, manca anche la camera di sicurezza

CHIETI. Ambienti di lavoro inadeguati, «che mortificano la dignità delle persone», mancanza della cella di sicurezza, servizi igienici carenti, uscite di sicurezza e scale antincendio inesistenti. Il sindacato Siulp torna a lanciare l’allarme sulla situazione in cui sono costretti a lavorare i poliziotti della questura di Chieti. «La inidoneità della struttura è al limite della decenza», dice il segretario generale provinciale Francesco Antonio Morganti. «Gli arrestati o i fermati vengono vigilati a vista, seduti su una sedia, a volte anche per giorni, con i rischi che ne conseguono. È assente anche una stanza dove vigilare gli stranieri in attesa dei provvedimenti amministrativi: parliamo di uno spazio previsto per legge», prosegue Morganti. «Gli ambienti di lavoro sono nettamente al di sotto dei parametri minimi di vivibilità (6 persone in meno di 20 metri, spesso in assenza di luce naturale)». E ancora: «Con l’ascensore, quando funziona, si arriva solo al secondo piano: agli altri uffici si accede tramite tre rampe di scale, strette e ripide. Significa che passeggini e carrozzine devono essere lasciate al piano terra. Per non parlare poi di balconi, sottotetti e a volte anche gli stessi uffici, invasi da piccioni e relativi escrementi». Ma la lista dei problemi non finisce qui: «Potremmo continuare con la mancanza di parcheggi per le autovetture della polizia. Insomma: siamo stufi di ricevere solo promesse. Il trasferimento alla caserma Spinucci, unica soluzione al momento possibile, viene rinviata di anno in anno. Neanche il mandato conferito dal capo della Polizia Gabrielli al questore, durante la visita alla questura di Chieti (avvenuta nella sala della prefettura per l’assenza di un locale idoneo ad accogliere una cerimonia), a trovare soluzioni alternative, finanche la costruzione di una nuova sede o il trasferimento in periferia, ha sbloccato la situazione. Pertanto, alla luce di uno scenario non più sostenibile, il Siulp intraprenderà prossimamente iniziative finalizzate alla sensibilizzazione del problema nelle sedi che si riterranno opportune».