«In Sevel chi protesta viene spostato di turno»

19 Febbraio 2016

LANCIANO. «Minacce, ritorsioni, velati ricatti per disgregare gli operai e renderli più soli e indifesi». È questa, per i sindacati Slai Cobas e Usb, la strategia messa in atto in Sevel dove, al di...

LANCIANO. «Minacce, ritorsioni, velati ricatti per disgregare gli operai e renderli più soli e indifesi». È questa, per i sindacati Slai Cobas e Usb, la strategia messa in atto in Sevel dove, al di là dei buoni risultati produttivi, non si vivrebbe affatto una situazione da “isola felice”. Anzi. I rappresentanti provinciali Giordano Spoltore (Slai Cobas) e Romeo Pasquarelli (Usb) sostengono che, lo scorso 12 febbraio, «alcuni dirigenti sindacali e iscritti all’Usb e alcuni lavoratori che hanno aderito agli ultimi scioperi sono stati trasferiti d’imperio (alcuni addirittura dopo anni sullo stesso turno, ndc) ad altra turnazione senza alcuna motivazione». Una “strategia” quella di Sevel che per le organizzazioni sindacali ha uno scopo preciso: disgregare il corpo operaio e impedire le attività sindacali. «Ogni ritorsione o comunicazione dell’azienda che comporta un peggioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti», proseguono Slai Cobas e Usb, «viene sempre accompagnata da una laconica giustificazione circa non meglio precisati “motivi tecnico-organizzativi”. Ma non può essere sempre così, né è possibile che vengano presi di mira proprio gli operai che in qualche modo contestano questo stato di cose avvicinandosi ai sindacati oppure aderendo agli scioperi». E l’introduzione della nuova metrica del lavoro Ergo Uas ha peggiorato le cose. «È vero che la pausa tolta viene monetizzata con ben 1,26 euro lordi al giorno», ironizza Pasquarelli, «ma si tratta del costo di un caffè che non potremo mai prendere». Per Slai Cobas e Usb quei 10 minuti in più servono ai lavoratori non solo per avere «tempi adeguati di riposo dalle monotone e ripetitive attività sulle linee, ma anche per far incontrare i lavoratori e farli confrontare. Senza quei 10 minuti la solitudine produttiva dei lavoratori aumenta». Le due organizzazioni hanno annunciato di voler proseguire con gli scioperi, a partire da oggi per due ore e per le prossime giornate di straordinario e di valutare il ricorso alle vie legali nei confronti dell’azienda per attività antisindacale.

Daria De Laurentiis