In tanti alla fiaccolata per l’ospedale

Atessa, cittadini e politici in strada per chiedere un ripensamento alla Regione
ATESSA. Nutrita partecipazione venerdì sera davanti al San Camillo alla fiaccolata organizzata dal “Comitato in difesa del territorio”, che si adopera contro lo smantellamento dell’ospedale. «Sono circa nove anni che la cittadinanza vive la preoccupazione di vedersi chiudere l’ospedale», afferma Debora Fioriti del comitato, «in altre realtà vi sono esempi di ripensamenti con conseguenti revisioni dei piani sanitari e ripristino di alcune fasce di servizi, e questo grazie alla coesione della politica unitariamente a tutti i ceti e fasce sociali. Cosa questa che ad Atessa è mancata completamente». I cittadini sono scesi nuovamente in piazza dopo la notizia della chiusura del San Camillo, che l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, ha poi chiarito essere una riconversione entro l’estate in ospedale di comunità. La Fioriti è categorica: «I cittadini, delusi da tutta la politica, l’attuale e la passata, da cui non si sentono tutelati, sono fortemente preoccupati per il proprio diritto alla salute perché sempre più ospedali chiudono, ma non vi sono strutture atte ad assorbire le utenze dei presidi che chiudono, tant’è che il nostro punto di riferimento, Lanciano, è al collasso. I cittadini di Atessa sono preoccupati perché l’ospedale rappresenta anche un’azienda per la città e, venendo meno questo, tutta l’economia ne risentirà. I paesi limitrofi hanno oltretutto maggiori difficoltà per raggiungere i presidi esistenti come quello di Lanciano, creando di fatto cittadini di seria A e serie B».
«Vorrei ricordare a D’Alfonso che solo pochi mesi fa in diversi incontri ha fatto un mare di promesse e oggi assume un provvedimento nel quale addirittura si parla di “caducazione” di posti letto», afferma il sindaco Nicola Cicchitti, «dopo l’ordine del giorno unitario assunto in consiglio comunale questa fiaccolata è un segnale per aprire un confronto e far ripensare a D’Alfonso e compagni il loro provvedimento». Per Giulio Borrelli, capogruppo del Mau e fondatore di Abruzzo Civico, «il piano di risanamento della Regione, che è necessario, deve avvenire in un quadro armonico ed equilibrato e rispettare tutte le esigenze dei territori. Realtà come quella di Atessa possono avere ancora un futuro dignitoso con attività di tipo medico e chirurgico che alleggeriscano anche il carico del Renzetti; Lanciano e Atessa devono essere una realtà unica e vivere in una reciproca integrazione di realtà ospedaliera».
Matteo Del Nobile
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