In tanti per l’addio alla mamma operaia

6 Luglio 2018

A Guardiagrele l’ultimo saluto a Cinzia Verna, morta a 40 anni nello schianto. Il cordoglio delle amiche

GUARDIAGRELE . Una folla commossa ha partecipato ieri pomeriggio, in contrada Villa San Vincenzo, ai funerali della mamma operaia Cinzia Verna, morta dopo che, martedì sera, un guardrail ha trapassato la sua auto sulla Statale 16 in contrada Pagliarelli, a Vasto. La 40enne stava andando a lavoro alla Sevel di Atessa quando la sua auto ha sbandato finendo contro il guardrail.
Ad attendere il feretro ieri, davanti alla chiesa di San Silvetro Papa, tanta gente con i volti rigati dalle lacrime. Un lutto che ha scosso la comunità della popolosa frazione guardiese dove la giovane era nata e che aveva lasciato da anni per trasferirsi a Vasto, dove viveva insieme al compagno e ai figli di 15 e 13 anni. Il parroco don Filippo Capone ha rivolto parole di fede e conforto ai familiari, in particolare ai genitori Sergio e Gianna e ai figli Mattia e Alisia. Dopo la messa il corteo funebre ha raggiunto il vicino cimitero dove tutti hanno potuto dare l’ultimo saluto alla giovane. Qui in tanti si sono intrattenuti a ricordare le tante qualità di Cinzia. «Episodi come questi», commenta qualcuno, «ci riportano drammaticamente a riconsiderare il senso reale delle cose e la dimensione effimera della nostra condizione». Alcune ragazze che in passato hanno lavorato con Cinzia come commesse alla Mostra dell’Artigianato artistico abruzzese hanno ricordato la giovane scomparsa come una gran lavoratrice, una ragazza solare, sempre disposta ad aiutare il prossimo. «Quando abbiamo saputo che subito dopo l’incidente era ancora cosciente», dicono alcune persone fuori dal cimitero, «pensavamo che si potesse salvare. Invece il miracolo tanto atteso non è avvenuto». Ad esprimere la propria vicinanza alla famiglia distrutta dal dolore anche il sindaco Simone Dal Pozzo: «In un momento così drammatico qualsiasi parola diventa inutile. Alla famiglia l’amministrazione comunale non può che donare il suo più caloroso abbraccio unitamente a quello dell’intera cittadina».
Giovanni Iannamico