In trasferta per truffare anziani: in due incastrati dalle telecamere

8 Marzo 2024

Le indagini dei carabinieri partite da una denuncia e dall’identificazione di un’auto noleggiata Per la coppia di malviventi napoletani è stato disposto il divieto di dimora in Abruzzo e Molise

CUPELLO . Con grande abilità, dialettica, convincimento e un meccanismo collaudato, avrebbero truffato e raggirato diversi anziani del paese. Fondamentale è stata la denuncia presentata da una delle vittime. I carabinieri hanno indagato e ieri la vicenda è arrivata all’epilogo. Il gip del tribunale di Vasto ha emesso un’ordinanza di divieto di dimora in Abruzzo e Molise per due quarantenni di origine partenopea. Preziosa ancora una volta si è rivelata la videosorveglianza.
Non è stato facile incastrare i due. «L’ordinanza», confermano i carabinieri, «è frutto di una mirata attività d’indagine coordinata dalla procura di Vasto. Ieri finalmente i carabinieri della stazione di Cupello, insieme ai colleghi della stazione di Napoli Stella, hanno potuto dare esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in Abruzzo e Molise, emessa dal gip del tribunale di Vasto, nei confronti di due persone residenti a Napoli».
L’accusa nei loro confronti è truffe in danno di anziani. Le indagini sono partite dall’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza sia privata che comunale. Quelle immagini hanno consentito di individuare in un primo momento l’autovettura che veniva utilizzata dagli indagati. L’auto è risultata essere stata noleggiata a Napoli. Il passaggio successivo è stato accertare l’identità del conducente della vettura presa in affitto.
Identificato l’uomo, gli investigatori hanno scavato nella sua vita, analizzando le frequentazioni. Uno alla volta i tasselli hanno ricomposto il puzzle e permesso ai militari di identificare anche un complice. Quest’ultimo è stato riconosciuto senza esitazione da una delle vittime. Davanti alla foto dell’uomo l’anziano non ha avuto dubbi. A quel punto ritenendo che gli indizi di colpevolezza fossero gravi e sufficienti, il gip ha accolto la richiesta di applicazione della misura cautelare avanzata dalla procura. Gli accusati negano e parlano di equivoci. Eventuali chiarimenti potranno essere fatti nelle sedi opportune.
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