Incappucciati e Cristo morto, in migliaia alle processioni

LANCIANO. In migliaia hanno preso parte, con devozione e silenzioso raccoglimento, alle processioni che caratterizzano la Settimana santa in città. Prima gli Incappucciati nel giorno di Giovedì santo,...
LANCIANO. In migliaia hanno preso parte, con devozione e silenzioso raccoglimento, alle processioni che caratterizzano la Settimana santa in città. Prima gli Incappucciati nel giorno di Giovedì santo, poi ieri sera la solenne processione del Cristo morto hanno chiamato a raccolta fedeli e non solo. Quella dei riti pasquali, a cura dell’arciconfraternita Morte e Orazione San Filippo Neri, è una tradizione ancora molto sentita in città. Dopo la prima sera in cui hanno sfilato solo i confratelli, incappucciati e illuminati solo dalle fiaccole, ieri sera il corteo ha visto la partecipazione dei bambini e delle consorelle. Ad aprire la processione è la Pannarola, il vessillo della confraternita tenuto da 40 bambini; a seguire i simboli della Passione di Gesù, il Cireneo che scalzo trascina la pesante croce di legno e la statua lignea del Cristo morto. Quest’anno il corteo ha cambiato percorso per via del Corso chiuso per lavori.

