Incarichi a società esterne «Sanate situazioni gravi»

GUARDIAGRELE. Sugli incarichi affidati dal Comune a professionisti esterni è botta e risposta tra il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune” e l'amministrazione comunale,...
GUARDIAGRELE. Sugli incarichi affidati dal Comune a professionisti esterni è botta e risposta tra il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune” e l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio. «Bisogna subito precisare», sottolinea l'assessore alle finanze Pierluigi Dell'Arciprete, «che il Comune negli anni passati, per quanto riguarda l'Iva e l'Irpef, ha pagato delle somme in più rispetto al dovuto, per un ammontare di decine di migliaia di euro. L'attuale amministrazione comunale, dopo un’attenta verifica, ha incaricato dei professionisti esterni per avviare un’azione di recupero di quelle somme a beneficio delle casse comunali. Questa operazione», evidenzia Dell'Arciprete, «oggi, al momento dell'affidamento, non determina alcuna spesa per il Comune poiché i professionisti saranno pagati solo dopo il recupero delle somme». Dell'Arciprete precisa quindi che l'affidamento riguarda l'anno 2022 che costituisce poi per l'ente, il primo anno contabile sano. «Qualcosa quindi», sottolinea Dell'Arciprete, «che non ha assolutamente nulla a che vedere con il dissesto provocato dalla cattiva gestione della precedente amministrazione di centrosinistra».
Il sindaco Donatello Di Prinzio, sempre in tema di incarichi affidati a professionisti esterni, ricorda che la precedente amministrazione comunale, nel corso del suo mandato, ha anche incaricato un responsabile finanziario di fiducia del sindaco, al quale, oltre al normale stipendio, veniva concesso un surplus economico di circa 14.000 euro annui. «Sempre la passata amministrazione comunale», aggiunge Di Prinzio, «ha inoltre incaricato una ditta dell'aquilano per la consulenza finanziaria, per un periodo di tempo che inizialmente doveva durare sei mesi, ma che poi invece si è protratto per oltre quattro anni. Va inoltre detto che in consiglio comunale abbiamo anche portato una delibera per sanare un precedente atto della giunta comunale Dal Pozzo del 2018 che riguardava un incarico a una società esterna di Genova per il recupero crediti. Ebbene», sottolinea Di Prinzio, «quest'atto era assolutamente illegittimo perché non poteva essere fatto dalla giunta ma era di competenza del consiglio comunale e così dal 2018 a oggi il Comune non ha potuto fare nessun recupero coattivo del credito perché si sarebbe esposto a contenziosi, il cui esito, certamente sfavorevole per il Comune, avrebbe generato ingenti danni erariali. Noi abbiamo sanato questa grave situazione con una delibera portata all'ultimo consiglio comunale che pone l'ente al riparo da possibili contenziosi e azioni risarcitorie da parte della società concessionaria, Quindi», conclude Di Prinzio, «in materia di trasparenza e di buona gestione delle risorse comunali, l'opposizione di centrosinistra non può certamente prendersi il lusso di impartirci lezioni».
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