Incarichi nelle società partecipate Scatta il toto nomi per la scelta

Cambiamenti in vista al vertice di Anxam multiservizi e Lancianofiera dopo la vittoria del centrodestra Colaiocco pronto a parlare con il nuovo sindaco. E Ferrante assicura: «Rispetterò qualsiasi scelta»
LANCIANO . Cambio al vertice a Palazzo di città ed è subito toto partecipate per capire chi, tra i rappresentanti del nuovo governo cittadino, potrà ricoprire i posti di nomine politiche all’interno delle società partecipate del Comune. Un argomento che il neo sindaco Filippo Paolini non ha ancora affrontato direttamente, ma che è nell’aria, tanto che è stato accennato giovedì dalla Lega nel corso di una conferenza stampa di analisi del voto. «È evidente che chi ha amministrato con il centrosinistra non può riciclarsi con il centrodestra», aveva detto il vice coordinatore regionale del Carroccio, Emiliano Di Matteo.
Le partecipate in lizza sono l’Anxam multiservizi che si occupa della gestione dei parcheggi a pagamento, farmacie comunali e servizi cimiteriali, e Lancianofiera. Entrambi i presidenti tuttavia percepiscono un onorario che non arriva a mille euro al mese. Non rientrano nell’elenco delle poltrone da occupare invece quelle dei presidenti delle super società pubbliche, come ad esempio EcoLan spa per i rifiuti (ma anche la società che gestisce il servizio idrico Sasi), dove a decidere la nomina del presidente è il comitato unitario per il controllo analogo che designa due terzi del consiglio di amministrazione, ovvero due persone, tra cui indicare anche il presidente.
Tale decisione può essere solo ratificata dall’assemblea dei sindaci, che indica a sua volta il terzo componente del cda. Intanto in fiera il presidente Franco Ferrante è pronto al suo destino e ha chiamato il sindaco Filippo Paolini il giorno dopo le elezioni.
Ferrante ha ribadito anche in una pec che accetterà le decisioni che verranno. «Nutro profondo rispetto per le istituzioni», chiarisce al Centro, «e siccome non ho vinto concorsi, rispetto il fatto che chi vince le elezioni possa nominare una persona di sua fiducia. La mia storia politica non mi permetterebbe mai di rimanere in un posto in cui non sono benvoluto. Non mi faccio cacciare da sentenze del Tar come i miei predecessori». Ferrante è presidente da ottobre 2011, il suo mandato scadrebbe ad aprile 2023. Nei 5 anni precedenti al 2011, l’ente si trovava in cattive acque e i revisori dei conti minacciavano di portare i libri in tribunale. Nei 10 anni successivi la fiera è tornata sempre in attivo, ad eccezione di un anno per una vicenda giudiziaria pregressa.
Non rilascia dichiarazioni invece il presidente della multiservizi Anxam, Camillo Colaiocco, che si riserva di parlare con il sindaco. Colaiocco è stato nominato nel dicembre 2014 a seguito delle dimissioni del presidente Fausto D’Addario, nel delicato passaggio da una società semplice ad una multiservizi. Il suo mandato scade nell’aprile del 2022, tra sei mesi, e in questi anni i bilanci hanno sempre prodotto utili, anche in periodo di crisi.
Diversi potrebbero essere i nomi dei successori. Tra questi si parla di Graziella Di Campli (Lanciano che verrà), che è stata assessore e presidente del consiglio nelle passate giunte Paolini; Marco Di Domenico (Fratelli d’Italia) ex assessore all’urbanistica ed ex legale di EcoLan ed Eugenio Caporrella (Autonomi e partite Iva), già consigliere provinciale con delega alle attività produttive.
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