Incendi a Lanciano e Fossacesia, ora scatta la caccia ai piromani

28 Luglio 2024

Indagini per individuare i responsabili dei roghi tra Re di Coppe e Camice e a San Giovanni in Venere L’assessore Paolucci: «Scenario desolante, gesto gravissimo». Nella notte fiamme a Porta San Biagio

LANCIANO. C’è la mano dei piromani dietro gli incendi che negli ultimi giorni hanno provocato danni e messo a rischio la popolazione a Lanciano e Fossacesia. Dopo un venerdì pomeriggio di emergenza tra le contrade Re di Coppe e Camice, nella città frentana si registrano momenti di paura anche nel corso della notte per via di un rogo che divampa sotto Porta San Biagio: le fiamme arrivano a lambire il gazebo di un locale pieno di avventori. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco che limitano i danni.
Non solo caldo e carenza di acqua, ma anche gli incendi contribuiscono ad innalzare il livello di emergenza in questo scorcio d’estate. Incendi frutto di azioni volontarie e criminali, come stanno accertando le indagini, che non si curano dei rischi per la pubblica incolumità e della scia di danni che lasciano dietro di sé. Venerdì pomeriggio tra Re di Coppe e Camice sono andati in fumo circa 25 ettari di vegetazione, tra terreni coltivati, vigneti e uliveti che sono il sostentamento per le famiglie della zona. A Re di Coppe è stato, inoltre, necessario evacuare gli abitanti di un gruppo di case sopra la collina, minacciate dal fuoco sottostante. I carabinieri forestali di Lanciano sono riusciti a individuare due punti di accensione, distanti tra loro circa un chilometro e mezzo, entrambi a bordo strada, segno evidente della mano dell’uomo. Le indagini proseguono ma sarà difficile individuare i responsabili, visto che la strada provinciale Lanciano-Serre è molto trafficata e nella zona non ci sono telecamere.
«È un gesto gravissimo, da condannare», commenta l’assessore alla Sicurezza Tonia Paolucci, «a parte i danni provocati agli agricoltori e alle famiglie che vivono di questo, sono state messe a rischio delle abitazioni. Le fiamme erano lì, sotto le case, donne e bambini sono stati allontanati. Sono tornata stamattina (ieri per chi legge, ndc) e il panorama è desolante. Dalla cenere è inoltre emerso che c’erano anche molti rifiuti abbandonati nella vegetazione, altro comportamento deprecabile e da contrastare».
Se ciò non bastasse, a distanza di qualche ora, dopo la mezzanotte, un incendio è divampato nella scarpata sotto Porta San Biagio. «Sono stata avvisata da alcuni ragazzi che erano lì», riferisce l’assessore, «il personale della birreria ha buttato acqua dalla terrazza ma poi sono subito intervenuti i vigili del fuoco». Le cause non sono chiare: secondo alcuni testimoni nei vasi appesi alla ringhiera della terrazza c’erano delle candeline accese, le cui scintille potrebbero essere cadute sugli arbusti secchi innescando il rogo. «Tutti dobbiamo capire l’importanza di tenere puliti i terreni», continua Paolucci, «quotidianamente al settore arrivano 4-5 esposti per l’incuria dei terreni privati. Anche il Comune deve fare la sua parte e stiamo cercando di arrivare un po’ dappertutto, anche se Lanciano è piena di aree verdi. Ma i cittadini devono collaborare manutenendo la vegetazione, che quando incolta diventa terreno fertile per gli incendi».
Anche a Fossacesia l’incendio di giovedì scorso sulla collina di San Giovanni in Venere ha origine dolosa. «È la terza volta in due anni che registriamo incendi in vari punti della provinciale Panoramica», conferma il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, «le fiamme rischiano di mandare in fumo una zona caratteristica del territorio e mettono in pericolo le abitazioni della Marina». E anche ieri, per il terzo giorno di seguito, i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere piccoli focolai che ancora si alimentano.
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