Incendi, alberi a rischio crollo Il prefetto ai sindaci: intervenite

15 Agosto 2021

Le piante danneggiate ora possono cadere in strada, sulla rete ferroviaria e sulla pista ciclopedonale Forgione lancia l’appello: «Subito i lavori di messa in sicurezza per tutelare l’incolumità pubblica» 

CHIETI . Un’emergenza nell’emergenza. È lo scenario che si delinea sulla costa teatina dopo gli incendi che hanno devastato buona parte del litorale provinciale. I roghi divampati all’inizio del mese hanno mandato in fumo ettari di vegetazione e bruciato piante che ora rischiano di cadere sulle strade, sulla Ferrovia o sulla pista ciclabile. Per questo motivo il prefetto Armando Forgione ha scritto una lettera ai sindaci della provincia di Chieti ed ai responsabili territoriali delle Ferrovie e di Autostrade affinché si intervenga il prima possibile per evitare ulteriori criticità dopo quelle che hanno già interessato l’intera area teatina nelle ultime settimane.
«All’esito di specifici servizi di controllo e vigilanza eseguiti in diverse parti del territorio provinciale, si è constatato che sul sedime delle più importanti arterie stradali, in particolar modo nell’area geografica della Val di Sangro e nel tratto costiero compreso tra Ortona e Vasto, la vegetazione arboreo-arbustiva è stata pesantemente danneggiata dalle fiamme ed alberi di alto fusto (pini di diverse specie, lecci, roverelle) appaiono bruciati e pendenti verso le relative carreggiate, risultando estremamente pericolosi per l’incolumità dei passanti e dei mezzi in transito».
Ma non è tutto perché nella comunicazione il prefetto evidenzia anche che «la presenza di voluminosi residui di vegetazione incendiata e degli esemplari arborei pericolanti è stata riscontrata lungo il tratto della linea ferroviaria “Pescara-Termoli” ed ai bordi della nuova pista ciclabile, soprattutto nell’area compresa tra i Comuni di Fossacesia e Vasto, evidenziando un rilevante rischio sia per i convogli ferroviari in transito che per i numerosi ciclisti presenti in questo periodo». Uno scenario critico, che potrebbe mettere a rischio la sicurezza delle persone, da preservare ad ogni costo. Considerata quindi la situazione di pericolo, Forgione evidenzia la «primaria necessità di salvaguardia dell’incolumità della popolazione e di sicurezza della circolazione». Proprio per questo invita gli enti, ognuno per le proprie competenze, ad eseguire gli interventi necessari per risolvere le criticità. La lettera è stata inviata per conoscenza anche al presidente della Provincia Mario Pupillo, alla questura, ai comandi provinciali di carabinieri e guardia di finanza, alla polizia stradale e ai vigili del fuoco. (a.s.)
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