Incendio doloso nel capannone comunale

La struttura affittata a un’azienda che produce materiale in legno. Il sindaco Monaco: stiamo valutando l’entità dei danni
TUFILLO. È doloso l’incendio che lunedì sera ha distrutto il materiale in deposito in un capannone della zona artigianale di Tufillo. Lo confermano i carabinieri intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco di Vasto e ai colleghi di Termoli e il sindaco di Tufillo, Mario Monaco.
La struttura danneggiata è del Comune. Nel 2014 l’amministrazione l’ha concessa in gestione a una ditta di San Salvo che opera nel campo delle lavorazioni in legno. L’amministrazione comunale ieri mattina è tornata sul posto con un perito per una valutazione del danno. Il Comune non ha ancora deciso se chiedere o meno un eventuale risarcimento. «Stiamo valutando i danni e siamo in attesa dei risultati delle indagini dei carabinieri. È presto per decidere», dice il sindaco che non riesce a nascondere il proprio sgomento per l’accaduto.
L’ipotesi degli investigatori è che il rogo sia stato acceso per dispetto. I carabinieri, però, per il momento preferiscono mantenere il riserbo. Un dettagliato resoconto sarà consegnato alla Procura del tribunale di Vasto. Per spegnere il rogo che ha distrutto diversi bancali e altro materiale di legno depositato nella struttura si è reso necessario l’intervento di decine di pompieri. Fra i primi ad accorrere sul posto insieme ai soccorritori e al sindaco, sono stati i titolari dell’azienda.
«Non appena siamo arrivati abbiamo visto che la porta laterale che dà l’accesso agli uffici era aperta», dice il sindaco Monaco.
Probabilmente è stata forzata dall’attentatore. La ditta ha subito diversi furti e questo particolare ha fatto pensare in un primo momento ad un tentativo di furto finito male. I rilievi dei carabinieri hanno smentito questa ipotesi. La porta del capannone è stata forzata ma non per compiere un furto. Chi è entrato aveva già in mente di appiccare il fuoco ben sapendo che la natura del materiale in deposito avrebbe provocato un disastro. Perché? Il movente è da scoprire. Fortunatamente nell’ufficio e nel deposito al momento del rogo non c’era nessuno altrimenti il bilancio avrebbe potuto essere tragico. Ora è in corso la conta dei danni. «Sembra che i danni alla struttura non siano gravi, ma solo al termine di un’accurata perizia potremo fare una stima più precisa», ripete il sindaco Monaco.
È così ripartita la polemica sugli incendi dolosi nel Vastese. Il fuoco cancella e quindi è lo strumento preferito da chi ha in mente dispetti, ritorsioni, atti vandalici. Non sempre, però, cancella tutto. Il silenzio dei carabinieri fa sperare che questa volta sia stato individuato l’autore del gesto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

