Inchiesta sul Morandi Il viadotto Moro tra i 6 ponti nel mirino

1 Febbraio 2019

ORTONA. Tra i sei viadotti più a rischio d’Italia c’è anche il Moro, il lungo ponte sulla A14 nel territorio comunale di Ortona. È quanto emerge da un’inchiesta sulla sicurezza delle infrastrutture...

ORTONA. Tra i sei viadotti più a rischio d’Italia c’è anche il Moro, il lungo ponte sulla A14 nel territorio comunale di Ortona. È quanto emerge da un’inchiesta sulla sicurezza delle infrastrutture autostradali aperta dalla Procura di Genova a seguito del crollo del Morandi. Con l’accusa di falso ideologico, sono 12 gli indagati, tra cui dirigenti ai vertici di Autostrade per l’Italia e di Spea (società controllata da Autostrade con incarico relativo alle manutenzioni). Al centro dell’indagine ci sono i controlli fatti da chi doveva occuparsi della sicurezza. Dalle carte della Procura emerge che i verbali dei controlli sarebbero stati modificati in positivo. E dai fascicoli saltano fuori condizioni particolarmente critiche per sei ponti: il Paolillo, sulla Napoli-Canosa, il Pacetti, il Sei Luci e il Gargassa in Liguria, il Sarno sull’A30 e, appunto, il Moro sull’A14.
Lungo 1.150 metri, sostenuto da 25 campate, il ponte presenta diverse criticità. Ma Autostrade per l’Italia garantisce la sicurezza sul viadotto. «Non esiste alcun rischio per la sicurezza», dice una nota della Direzione del tronco autostradale. Fa sapere anche che «sul Moro è in corso un intervento di manutenzione programmato in due fasi, di cui una riguarda gli impalcati di 13 campate e la seconda la restante parte dell’opera. L’importo complessivo è di circa 13 milioni di euro. All’epoca dell’ispezione del Ministero infrastrutture e trasporti (7-8 novembre 2018), era già presente un cantiere funzionale all’esecuzione dei lavori di ripristino, che garantiva la piena sicurezza dell’opera, della circolazione e degli addetti all’esecuzione dei lavori. Anche in questo caso il Ministero ha formulato prescrizioni puntualmente ottemperate. A fine novembre 2018 la Direzione di tronco ha consegnato al Ministero una verifica di sicurezza sviluppata con modalità disposte dallo stesso, che confermava l’idoneità delle limitazioni di cantiere già a suo tempo adottate e in essere. Il completamento della prima fase dei lavori è previsto entro il prossimo mese di giugno. L’intervento nel suo complesso», conclude Autostrade, «è stato anche anticipato nel corso di un incontro convocato dalla competente Prefettura di Chieti». (a.i.)