Incidente per un cinghiale Regione ko anche in appello
Vasto. Confermata dalla corte aquilana la sentenza del giudice di pace Risarcimento di circa 4mila euro per i danni causati dall’animale all’auto
VASTO. I danni provocati dai cinghiali vanno risarciti dalla Regione. Lo ha ribadito la Corte d’appello dell’Aquila che ha confermato la sentenza emessa in primo grado dal giudice di pace di Vasto. Rigettato il ricorso della Regione: l’ente dovrà risarcire con circa 4mila euro un automobilista di San Salvo vittima di un incidente stradale avvenuto a Vasto causato da un cinghiale. I giudici aquilani nella motivazione della sentenza hanno sottolineato la negligenza della Regione nell’espletamento dei propri compiti di controllo e prevenzione, necessari a fronte del ripetersi di incidenti stradali e sinistri causati dagli ungulati.
«All’automobilista non può essere addebitata nessuna colpa», hanno sancito i giudici chiamati ad occuparsi dell’incidente avvenuto nel 2014 sulla Statale 16 in località Pagliarelli, alla periferia nord di Vasto. L’automobilista mentre percorreva la strada al volante della sua Lancia Y, è stato investito da un cinghiale sbucato all’improvviso sulla sede stradale. I legali dell’automobilista, gli avvocati Carmine Venezia e Concetta Melchionda, hanno deciso di trascinare la Regione in giudizio. Due anni fa il giudice di pace di Vasto ha accolto la richiesta presentata dai due legali e ha condannato la Regione al pagamento dei danni subiti dall’automobilista. La Regione ha impugnato la sentenza e ha presentato ricorso al tribunale dell’Aquila. I giudici, però, hanno rigettato l’appello e confermato la sentenza del giudice di pace condannando la Regione al pagamento dei danni subiti dall’automobilista oltre alle relative spese processuali.
Come già rimarcato in altre sentenze del tribunale di Vasto, la Regione deve risarcire gli automobilisti danneggiati dai cinghiali, in quanto responsabile della fauna selvatica. La sentenza aquilana potrebbe fare da apripista per tante altre persone rimaste vittime di incontri “ravvicinati” con gli ungulati a cui la Regione fino ad oggi non ha ripagato i danni. La Regione è responsabile dei danni procurati agli automobilisti perché pur essendo proprietaria della fauna selvatica (la competenza sarebbe dello Stato che, tuttavia, l’ha demandata alla Regione) non adotta iniziative di prevenzione. Nel caso dell'automobilista travolto a Pagliarelli, l’animale balzato sulla carreggiata mentre erano in transito altre auto, ha rischiato di provocare un disastro maggiore. La sentenza pilota dà la stura a molti altri automobilisti di chiedere un equo risarcimento per i danni subiti dall’attraversamento improvviso degli animali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

