Indennità di rischio ai vigili Scoppia la guerra tra sindacati

VASTO. Continuano a dividere i sindacati le indennità di rischio e di disagio dei vigili urbani al centro da mesi di una delicata vertenza che ha conosciuto punte di accesa conflittualità in estate,...
VASTO. Continuano a dividere i sindacati le indennità di rischio e di disagio dei vigili urbani al centro da mesi di una delicata vertenza che ha conosciuto punte di accesa conflittualità in estate, sfociando in cortei e manifestazioni di protesta. A riaccendere la polemica è stata una nota del segretario regionale della Cisl, Gabriele Martelli (foto) che ha provocato la reazione del Diccap, il sindacato autonomo che raggruppa la maggior parte del personale in divisa. «La Cisl provinciale, che non ha nessun iscritto nella polizia municipale, si è espressa contro il riconoscimento delle indennità di disagio e di rischio dei vigili urbani, ricorrendo a pareri Aran superati o al parere del Ministero dell’Interno, anch’esso superato», attacca il tenente Antonio Di Lena della Rsu, «la legge, i regolamenti e i contratti nazionali dicono cose diverse, ma, questa è materia di cui dovrà occuparsi la magistratura. É però inutile negare che la Cisl si è schierata contro i lavoratori della polizia locale. Basta però con le polemiche tra sindacati che non giovano a nessuno», prosegue Di Lena, «i lavoratori si difendono insieme e non parlando l’uno contro l’altro, questo è fare il gioco di alcuni miopi amministratori che tendono a sfruttare o manipolare gli altri per nascondere le proprie incapacità. I lavoratori meritano tutti rispetto, donne e uomini, giovani ed esperti, dal primo all’ultimo, ma non è mancanza di rispetto dire che non tutti i lavori sono uguali e che a lavori più gravosi deve corrispondere un riconoscimento adeguato. Del resto basta vedere chi, in questi giorni di festa ha dovuto rinunciare ad andare in vacanza per lavorare».

