«Indennità tolte ai vigili? La colpa non è della Cisl»

30 Dicembre 2014

VASTO. «Gli agenti di polizia municipale, per quanto svolgano un lavoro encomiabile e di salvaguardia della sicurezza dei cittadini, sono da considerarsi dei dipendenti comunali a tutti gli effetti,...

VASTO. «Gli agenti di polizia municipale, per quanto svolgano un lavoro encomiabile e di salvaguardia della sicurezza dei cittadini, sono da considerarsi dei dipendenti comunali a tutti gli effetti, e per questo non possono accampare diritti diversi dal resto dei lavoratori pubblici». Lo afferma il segretario regionale e coordinatore territoriale Chieti della Cisl-Funzione pubblica, Gabriele Martelli, in merito alla diatriba tra sigle sindacali dei lavoratori della polizia municipale in atto nel Comune di Vasto.

«L’amministrazione comunale ha convocato nel settembre scorso un incontro con tutte le organizzazioni sindacali rappresentate in Comune per discutere sulle problematiche relative al servizio di polizia municipale», ricorda Martelli, «poiché i rapporti diventavano sempre più tesi a causa di un aspetto contrattuale, quello sulle indennità di rischio e disagio dei vigili, perennemente erogate e giuridicamente non più giustificate. Esaminando le somme erogate nel 2012, alla polizia municipale era destinato quasi il 40% del fondo, circa 270mila euro, e il restante 60% era da suddividere per i rimanenti settori comunali. Per cui, quando in sede di contrattazione si è cercato di riportare l’erogazione delle indennità a criteri di giustizia ed equità per tutti i dipendenti, un sedicente coordinatore territoriale Diccap, Michele Curti, ha diramato il 18 novembre scorso un documento diffamante e fuorviante, che scredita la Cisl-Fp».

Martelli ricorda come nell’estate del 2013, dopo la dichiarazione dello stato di agitazione, il prefetto di Chieti ha presentato al ministero dell’Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, un quesito specifico sull’argomento. «Il ministero, con nota del 2 ottobre 2013, rispondeva al quesito e confermava quanto già asserito dall’Aran», precisa il segretario regionale della Cisl-Fp, «e cioè che “il contratto nazionale ha già riconosciuto una particolare tutela economica a favore del personale di polizia municipale con l’attribuzione dell’indennità di vigilanza, che viene corrisposta per remunerare sia la specificità delle prestazioni svolte, sia lo specifico rischio derivante”. Appare, quindi, strano e fuorviante voler attribuire alla Cisl-Fp la causa dell’eliminazione di queste indennità», conclude Martelli, «la tutela del lavoratore lo si fa tutelando tutti i lavoratori, e non una sola categoria». (s.so.)

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