Infarto giocando a calcetto, il defibrillatore non salva il 30enne di Miglianico

18 Febbraio 2015

Dramma a Roma, un malore uccide Christian Lopo, 30 anni. E in paese si spegne anche un uomo di 44 anni

MIGLIANICO. Christian e Pierpaolo non ci sono più. Per Miglianico è stato uno choc doppio e difficile da accettare. Una partita a calcetto tra amici si è trasformata in tragedia. Un malore ha stroncato la vita di Christian Lopo, 30 anni, lunedì sera mentre stava giocando a calcio al circolo Futbolclub, in zona Aqua Acetosa a Roma. La disgrazia è accaduta poco prima delle 22 nel frequentato centro sportivo in via degli Olimpionici 71, punto di riferimento a Roma nord. Sono stati inutili i diversi tentativi di rianimazione con il defibrillatore: il giovane, trasportato al policlinico Gemelli, è morto per arresto cardiaco. Sul posto sono intervenuti il 118 e gli agenti della polizia di Stato del commissariato Villa Glori.

La notizia è arrivata ieri mattina a Miglianico da dove Christian, con una prestigiosa laurea in giurisprudenza, era partito qualche anno fa. La sua morte ha avuto l’effetto di una frustata, come la notte tragica chi si portò via per sempre Pierpaolo e Valentina Timperio, vittime di un maledetto fuoristrada sul ponte della morte. M

a il duplice lutto si è ripetuto ieri nel centro della Val Di Foro quando, in serata, anche Pierpaolo Romano non ce l’ha fatta. Si è arreso alla malattia che combatteva da mesi. Un tumore lo ha stroncato all’età di 44 anni.

Miglianico vuole salutarli entrambi per l’ultima volta, con un lungo abbraccio ai familiari di Lopo e Romano. Ma nel primo dei due casi, come ha confermato ieri sera l’impresa di pompe funebri che cura il funerale, non si sa ancora quando la salma sarà restituita ai familiari dalla magistratura romana che probabilmente ha disposto l’autopsia per dare un perché alla morte fulminante di un giovane che praticava sport come tennis e calcetto. E non aveva mai accusato problemi cardiaci.

Miglianico li piange entrambi e non riesce ad accettare altri due lutti, due ferite profonde per un paese già molto provato.