Infermiere morto, oggi l’autopsia

L’incidente di Casoli. Dopo l’esame, Scampamorte tornerà ad Agnone per i funerali
LANCIANO. Inizierà alle 15 l’autopsia sul corpo di Mario Scampamorte, l’infermiere 27enne che con la sua moto si è schiantato contro un’auto mentre andava a lavoro a Casoli. Nell’ambito dell’inchiesta per omicidio stradale, oggi a mezzogiorno il sostituto procuratore Francesco Carusi affiderà l’incarico al medico legale Cristian D’Ovidio, che nel pomeriggio effettuerà l’esame all’ospedale di Chieti. Al termine la salma dovrebbe essere riconsegnata ai familiari, che daranno l’ultimo saluto a Mario nella sua città d’origine, Agnone.
Nel comune in provincia di Isernia vivono i genitori del ragazzo, la madre Nicoletta, titolare di un’erboristeria, e il padre Raffaele, affermato parrucchiere. Mario e il gemello Paolo, invece, si erano trasferiti a Lanciano per motivi di lavoro. Mario ha lavorato nella Croce Gialla (per sei mesi, da aprile ad ottobre 2020, in piena pandemia) svolgendo servizio di 118, prima di partecipare al bando della Asl e andare a lavorare nel reparto Covid del Pta di Casoli.
Al momento dell’incidente sulla provinciale Pedemontana, lunedì sera, Mario stava raggiungendo l’ex ospedale di Casoli per prendere servizio. Nell’effettuare un sorpasso con la moto, però, Scampamorte si è schiantato contro una Fiat Punto che stava svoltando a sinistra. Il conducente dell’auto, S.C., 19enne di Castel Frentano, è iscritto nel registro degli indagati, che in questa fase delle indagini è un atto dovuto. Come emerge infatti dalla ricostruzione dell’incidente fatta dai carabinieri di Casoli e Lanciano, diretti dal maggiore Vincenzo Orlando, l’automobilista aveva segnalato la manovra di svolta, mentre il motociclista stava sorpassando in un tratto con linea continua. (s.so.)
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