Infermieri non in regola, l’Ipasvi intensifica i controlli

22 Agosto 2017

CHIETI. Infermieri in campo contro l’abusivismo nell’esercizio della professione infermieristica. La sezione teatina della Federazione nazionale collegi infermieri professionali, assistenti sanitari,...

CHIETI. Infermieri in campo contro l’abusivismo nell’esercizio della professione infermieristica. La sezione teatina della Federazione nazionale collegi infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia (Ipasvi), che rappresenta 3.400 infermieri e ne gestisce l’albo, interviene dopo l’ennesimo episodio dell’infermiera abusiva verificatosi nell’ospedale. «Dai primi mesi del 2017 l’Ipasvi Chieti», fa sapere il responsabile Giancarlo Cicolini, «ha avviato un’azione di controllo su tutti i propri iscritti verificando, per tutti i professionisti in servizio attivo, l’effettiva iscrizione all’albo». I controlli sono stati già completati e sono stati scoperti e segnalati i casi di professionisti (iscritti all’Albo di Chieti) non in regola e che ugualmente esercitavano la professione sia nella Asl Lanciano Vasto Chieti sia nella Asl di Pescara. «La fattiva collaborazione con le due Aziende sanitarie», spiega Cicolini, «ci ha permesso di rilevare alcune anomalie tempestivamente segnalate e, per le quali, sono state avviate le procedure previste dalla normativa vigente che possono avere, se non sanabili, anche il licenziamento. Alla luce di quanto accaduto, l’attività di controllo sarà intensificata riducendo i tempi per i controlli sulle altre Asl della regione Abruzzo, sulle strutture private sanitarie e sociosanitarie e nelle agenzie interinali. A queste ultime chiederemo di verificare le autodichiarazioni dei professionisti di avvenuta iscrizione all’Albo professionale». L’Ipasvi Chieti auspica un’azione sinergica di tutti gli ordini provinciali. «Tali controlli», conclude Cicolini, «non sono repressivi, ma preventivi. Saranno una garanzia per tutti, per le aziende, per le agenzie, per i professionisti e, soprattutto, per gli utenti».