Infermieri, opportunità di lavoro nel Regno Unito

CHIETI. Svolgere la professione di infermiere in strutture pubbliche e private del Regno Unito e d’Irlanda con guadagni che oscillano, in media, tra i 32 mila e i 50 mila euro annui a seconda del...
CHIETI. Svolgere la professione di infermiere in strutture pubbliche e private del Regno Unito e d’Irlanda con guadagni che oscillano, in media, tra i 32 mila e i 50 mila euro annui a seconda del grado di preparazione vantato. Tutti gli infermieri interessati possono rivolgersi, da oggi, al Collegio Ipasvi di Chieti presieduto da Giancarlo Cicolini.
“L’Ipasvi di Chieti, che rappresenta 3.400 infermieri attivi in città e in provincia, intende porsi come riferimento anche per gli altri Collegi Ipasvi di Abruzzo e del resto d’Italia», spiega Cicolini, «che vogliono usufruire di questo servizio per i loro iscritti». Un’opportunità ghiotta considerando che, da alcuni anni, le problematiche occupazionali del territorio hanno attanagliato anche una professione gettonatissima come quella dell’infermiere. Da qui la possibilità di guardare al mercato del lavoro d’oltre Manica. Dove gli infermieri vengono trattati con inquadramenti professionali e con compensi a cinque stelle. Basti pensare che si parla di contratti che prevedono 37 ore a settimana di lavoro più gli straordinari, 27 giorni di ferie annuali retribuite, mille sterline come anticipo di stipendio, volo pagato e 500 sterline come “bonus di benvenuto”. Per tentare, basta saper padroneggiare la lingua inglese. Tutto il resto lo farà il Collegio Ipasvi di Chieti che metterà a disposizione degli infermieri interessati a lavorare in Gran Bretagna e in Irlanda un team di esperti per la formazione del caso. «Professionisti già in servizio o neolaureati alla ricerca della prima occupazione potranno usufruire gratuitamente della consulenza di un team di esperti fornito dall’Ipasvi. Saremo», aggiunge Cicolini, «un prezioso punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro in ospedali pubblici d’Inghilterra, cliniche e ospedali privati, case di cura o di assistenza domiciliare oltre Manica».
L’orientamento degli infermieri pronti a provare un’esperienza di lavoro all’estero si svolgerà nella sede teatina dell’Ipasvi, in via Spezioli, nel complesso del Theate center. «Ci muoveremo in collaborazione con la Curis recruitment che opera con agenzie inglesi rappresentative di varie strutture sanitarie di Gran Bretagna e Irlanda. Il team seguirà tutta la prassi, in modo gratuito, per chi ne farà richiesta tramite Ipasvi. Si va dal primo screening degli infermieri con colloqui in Italia, all’estero e anche via Skype, fino all’assunzione e oltre. Nella sede del Collegio Ipasvi di Chieti saranno organizzati», annuncia Cicolini, «colloqui preliminari, oggi possibili prevalentemente solo in grandi centri quali Roma e Milano, e corsi d’inglese di base». (j.o.)
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