Infezione per il bagno in mare: il pm archivia

20 Gennaio 2015

Bambino finì in ospedale. Gli avvocati della famiglia si oppongono e chiedono la Camera di consiglio

VASTO. 10 giugno 2014: dopo il bagno in mare arrivano febbre alta e mal di pancia per un bimbo di 2 anni. Il papà presenta una denuncia in Procura. Dopo 6 mesi di indagini, il sostituto procuratore Enrica Medori ha chiesto l’archiviazione del caso: manca la certezza di correlazione fra la grave patologia di origine batterica che costrinse il bambino in ospedale e il possibile inquinamento del mare. Il piccolo fu, infatti, l’unico bagnante a stare male. Nessun altro bagnante denunciò episodi analoghi. L’avvocato Marisa Berarducci, il legale che assiste con il collega Domenico Frattura la famiglia del bambino non ci sta. «Presenteremo un’opposizione e chiederemo che venga fissata la Camera di consiglio arricchendo la documentazione già fornita con una consulenza medico legale biologica. Dimostreremo che anche un solo caso batterico può essere correlato all’inquinamento», afferma l’avvocato Berarducci.

Il bambino fu ricoverato dopo un bagno in mare in zona San Tommaso a causa di un preoccupante innalzamento della temperatura corporea, con scariche di dissenteria e presenza di sangue. Il piccino fu sottoposto ad analisi e fu riscontrata una forte infezione batterica. Il 16 giugno, il bambino fu trasferito nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Lanciano per una terapia antibiotica. Il 22 giugno fu disposto il trasferimento del piccolo in ambulanza nel reparto di pediatria di Pescara.

«Il papà a proprie spese incaricò la Bio San di fare delle verifiche. Il prelievo venne effettuato nei pressi di un rigagnolo, a 250 metri dal punto in cui il bambino fece il bagno e il risultato fu positivo all'escherichia coli, allo streptococco fecale e all’enterococco», ricordano gli avvocati. Venne presentata denuncia alla Procura di Larino ma per competenza l’indagine è stata trasferita a Vasto. Il primario di pediatria dell’ospedale Spirito Santo di Pescara, ha confermato l’infezione batterica. «Il ministero della Salute afferma che anche se il caso di infezione è unico, può essere correlato all’inquinamento», insiste l’avvocato Berarducci decisa con il collega Frattura a non arrendersi. «Spero che al più presto possa essere convocata la Camera di consiglio», è l’auspicio del legale. (p.c.)

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