Influenza, super lavoro in ospedale

Sardellone, dirigente del pronto soccorso: ma il picco ancora non è raggiunto
VASTO. Sbalzi termici e riapertura di scuole e uffici dopo le festività natalizie. Sono queste le cause del picco influenzale registrato in questi giorni in tutta la regione. Vasto non fa eccezione. In città si registra un incremento degli accessi al pronto soccorso del San Pio. A confermarlo è il dirigente, Augusto Sardellone. «I più colpiti sono gli anziani e le persone affette da patologie croniche», dice il dirigente Asl, «per i casi di influenza, il ricovero si rende necessario generalmente per le persone anziane e fragili e per quelle con patologie respiratorie, cardiovascolari e croniche». Per i medici del pronto soccorso già carichi di prestazioni, è arrivata una nuova ondata di lavoro che non li ha colti però impreparati. Nonostante le difficoltà dovute al gran numero di richieste, i medici del San Pio non trasferiscono i pazienti in altri ospedali se non nei casi in cui sono necessarie cure particolari.
«Il picco non è stato ancora raggiunto», sottolinea Sardellone, «potrebbe essere registrato a fine mese, ma i virus sono imprevedibili». I sintomi sono quelli tipici dell’influenza stagionale, febbre alta, tosse e dolori muscolari, ma in qualche caso anche nausea e vomito.
In genere l’influenza può essere curata a casa con un antipiretico chiedendo aiuto al medico curante. A Vasto ci sono state tuttavia diverse complicanze (stati febbrili superiori ai 39gradi da più giorni o forti debilitazioni) che hanno obbligato i cittadini a chiedere aiuto al pronto soccorso. «Abbiamo assistito soggetti con patologie croniche, respiratorie, renali, fino ad oggi la situazione sotto controllo», rassicura Sardellone. (p.c.)
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