Ingorgo in via dei Vestini Multe davanti all’ospedale

La Asl non rispetta l’ordinanza di rimuovere il cordolo all’ingresso del parcheggio La direzione: la strada è nostra. Il sindaco: si trovino soluzioni alternative subito
CHIETI. L’ordinanza perentoria del Comune è rimasta inascoltata dai vertici della Asl, l’ingresso al parcheggio a pagamento è sempre lo stesso e via dei Vestini, di conseguenza, scoppia. Anche ieri mattina le automobili erano parcheggiate ovunque malgrado una pattuglia di polizia municipale fosse intenta ad elevare contravvenzioni in quantità industriale. Il sindaco ribadisce: «La Asl deve rimuovere il cordolo» dice Di Primio, «che restringe ulteriormente la carreggiata di via dei Vestini».
Gianni Di Labio, presidente della commissione traffico e lavori pubblici, aggiunge livido di rabbia dopo che direzione della Asl non ha mai risposto alle richieste accorate lanciate dalla commissione.
«Ho riunito per la prossima settimana la commissione per discutere di questo problema che sta assumendo», attacca Di Labio, «contorni quasi tragicomici. Nel frattempo via dei Vestini resta una giungla». O meglio, un groviglio di vetture pauroso che, nelle prime ore della mattina, paralizza la strada, di fatto off-limits per i pedoni e per i mezzi pubblici. Addirittura i vigili, ieri mattina, sono stati costretti a regolamentare il traffico, in ingresso e in uscita dall’ospedale, con un senso di marcia alternato in modo da evitare il formarsi di code chilometriche. Tentativo andato vano specie in prossimità dell’ingresso a pagamento dell’ospedale, posto sul lato destro a salire di via dei Vestini. Dove le macchine in fila hanno quasi ostruito l’accesso all’ospedale. Il Comune a metà aprile, non a caso, aveva imposto alla Asl di rimuovere, entro sette giorni dal ricevimento dell’ordinanza firmata dalla comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni, il cordolo sistemato impropriamente su via dei Vestini con l’obbligo di realizzare l’ingresso del parcheggio nell’area interna dell’ospedale. Al contempo l’ente aveva anticipato la volontà di disegnare nuovi stalli di sosta liberi al posto della carreggiata “abusiva” della Asl. Ma, a distanza di un mese, nulla è cambiato. Anzi i disservizi su via dei Vestini sono aumentati. La direzione della Asl, a quanto pare, ha risposto all’ordinanza del Comune sottolineando che la parte di via dei Vestini su cui poggia il cordolo contestato dall’ente è di proprietà dell’azienda in quanto, in passato, è stata arretrata la recinzione dell’ospedale.
Il sindaco ribatte. «L’ordinanza va rispettata. La Asl», afferma Di Primio, «deve trovare una soluzione nell’interesse delle migliaia di utenze quotidiane dell’ospedale».
Jari Orsini
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