Inps, pronto maxi trasloco per evitare la chiusura

LANCIANO. La sede Inps di Lanciano trasferita a Palazzo degli Studi per evitare la chiusura. E’ questa la soluzione a cui si sta lavorando in questi giorni per evitare che la “smart city”, la città...
LANCIANO. La sede Inps di Lanciano trasferita a Palazzo degli Studi per evitare la chiusura. E’ questa la soluzione a cui si sta lavorando in questi giorni per evitare che la “smart city”, la città dei servizi, perda un altro pezzo. In un’ottica di tagli alle spese, l’Istituto nazionale della previdenza sociale ha chiesto alle sedi locali di trovare spazi pubblici dove trasferire uffici e personale. Troppo esoso ormai, per le casse dell’ente, il canone di affitto che a Lanciano ammonta a 13.300 euro mensili, pagati a Poste Italiane per gli uffici di via Rosato. Così nei mesi scorsi la direttrice dell’Inps di Lanciano, Cesarina Di Bussolo, si è rivolta al sindaco Mario Pupillo per trovare una soluzione che scongiurasse la chiusura della sede frentana e il trasferimento del personale a Chieti. C’è tempo fino alla fine dell’anno, poi l’Inps dovrà lasciare la struttura. Dopo i primi contatti, però, la richiesta sembrava caduta nel vuoto. In questi giorni, invece, il Comune ha ripreso in mano la questione e sta vagliando la fattibilità dello spostamento degli uffici Inps. «Sono fiducioso che l’Inps non andrà via da Lanciano», afferma il sindaco, «stiamo valutando la possibilità di ospitare l’ente a Palazzo degli Studi, che è l’unico spazio pubblico disponibile. Stiamo vagliando la fattibilità del progetto, a livello di sicurezza, ingressi, percorsi separati e canone di locazione, nonché la formula giuridico-amministrativa. Sarà il Consorzio universitario, che ha in gestione l’ex liceo, ad affittare parte della struttura, il Comune è coinvolto indirettamente». L’Inps, che abbisogna di circa 800 metri quadrati tra uffici, servizi e front office, occuperebbe l’ala sinistra del palazzo, mentre nell’altra continuerebbero ad avere sede l’Its, l’Informagiovani e i master universitari con l’ateneo di Urbino che dovrebbero ripartire in autunno. Per il Consorzio, e quindi per le casse comunali, sarebbe un grande aiuto nella gestione di Palazzo degli Studi, che costa circa 100mila euro l’anno.
«Se l’operazione andrà in porto, inseriremo la clausola che l’Inps dovrà liberare i locali qualora ci autorizzassero ad accorpare i tribunali di Lanciano e Vasto nell’ex liceo», precisa Pupillo, che presiede il cda del Consorzio universitario, «per l’amministrazione Palazzo degli Studi resta uno spazio di formazione e culturale». Una risposta all’Inps sarà data entro la settimana prossima, assicura Pupillo, ma l’opposizione attacca. «Come al solito c’è un atteggiamento inerte dell’amministrazione rispetto a temi sensibili per la città», dichiara il capogruppo di Forza Italia, Manlio D’Ortona, che nei giorni scorsi ha avuto un incontro con la direttrice dell’Inps Lanciano e preannuncia un’interrogazione in consiglio comunale sulla questione.
Stefania Sorge

