Inps, sportelli chiusi e disagi per la protesta contro i tagli

13 Febbraio 2015

CHIETI. Un sit-in di protesta contro le scelte nazionali dell’Inps. E’ andato in scena ieri mattina davanti alla sede teatina dell’Inps, in via Spezioli. La protesta porta la firma dell’Unione...

CHIETI. Un sit-in di protesta contro le scelte nazionali dell’Inps. E’ andato in scena ieri mattina davanti alla sede teatina dell’Inps, in via Spezioli. La protesta porta la firma dell’Unione sindacale di base (Usb) che contesta la decisione della direzione generale di tagliare, senza concertazione sindacale preventiva, di dieci ore settimanali gli orari di apertura degli uffici Inps sul territorio. Di conseguenza, a detta dell’Usb, la qualità del servizio reso all’utenza ha subito un duro colpo. Da qui la levata di scudi dell’Usb con un sit-in concretizzato ieri quando, al Tribunale del Lavoro di Roma, si è discusso il ricorso presentato proprio dal sindacato contro il taglio pianificato dalla direzione nazionale dell’Inps. «L’obbiettivo dell’amministrazione è risparmiare sulle spese di funzionamento delle sedi e su quelle relative al personale. Nelle sedi operative non si dà più straordinario ai lavorator» denuncia Silvio Di Primio, referente Usb «e i turni pomeridiani non sono indennizzati. Tutto il contrario di quanto accade nella direzione generale Inps dove l’orario di servizio non è stato cambiato e dove si continuano ad autorizzare anche 30 ore di straordinario al mese pro capite».(j.o.)