Insegnanti di ruolo Nel Chietino sì a 246 assunzioni

6 Agosto 2018

CHIETI. Il ministero dell’Istruzione (Miur) ha autorizzato, ai fini delle assunzioni in ruolo nella provincia di Chieti per il personale docente, 246 unità con contratto a tempo indeterminato. Nello...

CHIETI. Il ministero dell’Istruzione (Miur) ha autorizzato, ai fini delle assunzioni in ruolo nella provincia di Chieti per il personale docente, 246 unità con contratto a tempo indeterminato.
Nello specifico si tratta di 40 unità nella scuola dell’infanzia, 35 nella scuola primaria, 56 nella scuola secondaria di primo grado e 92 nella scuola secondaria di secondo grado. Nel sostegno ci sono 4 unità nella scuola dell’infanzia, 5 nella scuola primaria, 12 nella scuola secondaria di primo grado e 2 nella scuola secondaria di secondo grado.
Le immissioni in ruolo continueranno ad essere svolte al 50% dalle graduatorie ad esaurimento e al 50% da concorso 2016. Laddove le graduatorie del concorso dovessero essere esaurite e le graduatorie definitive del concorso 2018 già pronte, si potrà assumere da queste ultime per l’accesso al 3° anno Fit.
Nella scelta della sede i docenti assunti da concorso hanno la priorità rispetto ai docenti delle graduatorie ad esaurimento. Questo vale sia per il concorso del 2016 e sia del 2018.
Relativamente al profilo degli i assistenti, tecnici e ausiliari (Ata), il decreto ministeriale n. 579 dell’1 gennaio 2018, ha autorizzato assunzioni per un 141 unità di cui: 2 posti di direttore dei servizi generali amministrativi; 37 assistenti amministrativi; 12 assistenti tecnici; 80 collaboratori scolastici; un collaboratore scolastico tecnico (Addetti alle aziende agrarie); quattro guardarobieri; 3 cuochi; due stabilizzati co.co.co part time 50% (assistenti amministrativi).
«L’avere inquadrato la vicenda nel modo giusto», dice Andrea Leonzio, della Uil Scuola Chieti, «cercando di mettere insieme le diverse istanze del mondo della scuola, ha permesso di raggiungere le assunzioni in ruolo autorizzate dal ministero. Un passo più coraggioso avrebbe dato risposte alle diverse istanze del personale offrendo continuità di servizio e didattica e stabilità alle scuole. Il precariato nella scuola non è stato azzerato dalla legge 107. L’assunzione su tutti i posti vacanti in organico di fatto è cosa normale e serve a sostituire il personale che va in pensione. Se si vuole eliminare il precariato davvero, serve la riforma dell’organico: bisogna abolire l’organico di fatto. Ci deve essere un solo organico, quello che risponde alle esigenze formative. Ci auguriamo», prosegue Leonzio, «che si smetta di utilizzare la scuola come terreno di scontro politico e di propaganda e si cominci a discutere di come risolvere i problemi a oggi tutt’altro che risolti. Ricordiamo che il superamento dell’organico di fatto, non incide in modo sostanziale sul bilancio statale, poiché anche questo organico ha un suo costo seppur lievemente inferiore a quello dell’organico di diritto».