Insegne abusive, sanatoria entro il 26 luglio

L’assessore Masciulli: commercianti avvisati, quelle irregolari vanno tolte per evitare le sanzioni
VASTO. Si presentano in un negozio del centro storico per scattare le foto all’insegna pubblicitaria che reclamizza l’attività, ma il titolare li caccia via appellandosi alla privacy. È successo ieri mattina in via Naumachia, nei pressi del parcheggio multipiano. Protagonisti dell’episodio due addetti dell’Aipa, la società di Milano che, oltre a gestire i parcheggi a pagamento, cura per conto del Comune la riscossione dell’imposta sulla pubblicità.
«Li ho cacciati via dopo essermi consultato telefonicamente con i carabinieri», racconta il commerciante, Teodoro Spadaccini, «vorrei sapere a che titolo due addetti dell’Aipa vanno in giro a scattare foto e da chi sono stati autorizzati».
Nel frattempo dal Comune fanno sapere che è possibile regolarizzare insegne e impianti pubblicitari installati senza autorizzazione, una querelle che va avanti dal 2012 e che ha fatto registrare più di una polemica a causa dei controlli a tappeto effettuati a suo tempo dalla polizia municipale. «I titolari delle attività commerciali, degli impianti industriali e delle agenzie di servizi possono presentare domanda entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso», spiega l’assessore all’urbanistica Luigi Masciulli, «qualora la singola ditta non fosse interessata a regolarizzare la propria posizione, la stessa dovrà rimuovere l’insegna o l’impianto pubblicitario in questione, come pannelli e cartelloni, entro il termine indicato per non incorrere nelle sanzioni. Infatti, decorso tale termine, gli organi di controllo effettueranno le verifiche e procederanno a sanzionare coloro che non avranno inoltrato la richiesta o a rimuovere l’insegna o l’impianto pubblicitario».
Il termine di scadenza è fissato al 26 luglio, ma in Comune raccomandano di attivarsi con anticipo al fine di poter predisporre l’istanza e gli allegati necessari entro la data stabilita.
Insomma, questa volta almeno i commercianti sono avvisati, al contrario di quanto si è verificato due anni fa quando gli esercenti si videro notificare i provvedimenti di rimozione delle insegne con relativa minaccia di pesanti sanzioni. «Siamo per il rispetto delle regole, chi ha un’insegna abusiva deve farsi autorizzare», dice Simone Lembo, direttore della Confesercenti, «la modulistica però deve essere meno complicata per rendere più agevole la procedura di regolarizzazione. Va anche contemplata la possibilità di una proroga del termine, qualora si dovesse rendere necessaria», conclude Lembo.
Anna Bontempo
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