Insulti su Facebook, ora Pupillo querela

Gli utenti scrivono «mafioso» e «incapace», il sindaco dice basta: con i risarcimenti regalerò una visita ad Auschwitz
LANCIANO . Giro di vite sui commenti irrispettosi sui social network, e in particolare sulla pagina Facebook “Mario Pupillo sindaco”. L’amministrazione comunale ha deciso di dichiarare guerra alle ingiurie, alle minacce e alle offese dei cittadini via web dando il via a una serie di provvedimenti giudiziari. Alcuni di questi sono già in corso, mentre altri saranno avviati in sede civile e penale. E sul fronte del risarcimento danni in sede civile la scelta dell’amministrazione di centro sinistra e liste civiche in carica dal 2011 è quella di destinare il ricavato a progetti finalizzati al contrasto del linguaggio d’odio e comportamenti violenti online come la diffusione del Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole, già diffuso lo scorso anno a seguito del proliferare di fake news sulla chiusura delle scuole a causa del maltempo. Tra i progetti per una comunicazione basata sul rispetto e la civiltà potrebbe rientrare anche il viaggio di una delegazione di cittadini lancianesi ad Auschwitz. La nuova strategia dell’amministrazione in fatto di comunicazione istituzionale e via web è stata portata avanti in prima persona dal sindaco Pupillo e supportata da Pier Paolo Di Nenno, responsabile dell'informazione dell’ufficio di staff del sindaco e della comunicazione istituzionale. Tutto si concentra sulla pagina Facebook sindaco, che con oltre 13.500 follower è una delle pagine pubbliche istituzionali più seguite d’Abruzzo, ed è utilizzata per comunicare con i cittadini attraverso la rete, ma spesso diviene destinataria di offese gratuite, anche gravi, come quella di dare del “mafioso”, dell'“incapace”, o ingiurie anche peggiori al sindaco e ai componenti della sua squadra. La pagina è gestita, oltre che da Pupillo in persona, anche dal responsabile dell'informazione. I canali di “Mario Pupillo Sindaco”, su Facebook e altre piattaforme, vengono moderati dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 18.30, salvo casi eccezionali per eventi in cui è fondamentale assicurare una informazione costante e diretto. Da qualche mese «non saranno tollerati insulti, turpiloquio, minacce o atteggiamenti che ledano la dignità personale, i diritti delle minoranze e dei minori, i principi di libertà e uguaglianza». Verranno inoltre moderati i commenti che risultano fuori argomento rispetto alla discussione di un determinato post (off topic); i commenti o i post che presentano dati sensibili; gli interventi inseriti reiteratamente; i commenti e i post scritti per disturbare la discussione (troll) o offendere chi gestisce e modera i canali social; lo spam commerciale. «Le critiche, se costruttive», commenta il sindaco, «sono sempre bene accette. Ma l’offesa, l’ingiuria e la violenza verbale non saranno più tollerate».

