Insulti su falso profilo Domani Di Primio presenta la denuncia

CHIETI. Sarà la polizia a indagare sul profilo falso comparso su Facebook a nome del sindaco Umberto Di Primio. Sono destinati a finire al centro di un’inchiesta penale quei messaggi fake (nella foto)...
CHIETI. Sarà la polizia a indagare sul profilo falso comparso su Facebook a nome del sindaco Umberto Di Primio. Sono destinati a finire al centro di un’inchiesta penale quei messaggi fake (nella foto) contenenti offese rivolte agli studenti che chiedevano di chiudere le scuole per la neve. Domani mattina il primo cittadino presenterà una denuncia negli uffici della questura. «È stato un vero e proprio furto d’identità», ha ribadito ieri Di Primio, «ecco perché chiederò di indagare per sostituzione di persona». Si tratta di un reato procedibile d’ufficio che prevede la reclusione fino a un anno. «Ho avuto un evidente danno di immagine, considerando che qualcuno mi ha voluto far passare come una persona che offende i ragazzi delle scuole», ha aggiunto Di Primio. «C’è l’aggravante di aver utilizzato false comunicazioni relative al mio ruolo istituzionale. Quanto accaduto è gravissimo: stavolta qualcuno si è divertito a usare il mio profilo per insultare gli studenti, ma in futuro potrebbe decidere di farlo, tanto per fare un esempio, per lanciare messaggi allarmisti. Ecco perché dico che chi ha commesso questo gesto va assolutamente punito: non può essere considerata una bravata. Chi ha agito in quel modo lo ha fatto essendo pienamente consapevole di commettere un reato: stavolta non ci passerò sopra». Le indagini, considerando che a finire nel mirino è stato il sindaco, potrebbero essere delegate alla Digos con la collaborazione della polizia postale. Nel 2014, 43 utenti di Facebook erano stati indagati dalla procura per aver offeso il sindaco su Facebook. «Spero che una volta tanto la magistratura, invece di archiviare le mie denunce anche quando ci sono minacce di morte nei miei confronti, provi a fare un’azione per identificare i responsabili», ha concluso il sindaco. (g.let.)
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