Interviene anche Zulli: lui deve rimanere al suo posto

CHIETI Da Giustizo Zulli (nella foto), voce critica della sinistra teatina, riceviamo un interessante intervento in difesa del sindaco, Umberto Di Primio, indagato nell’inchiesta sul Megalò 3.. «Le...
CHIETI
Da Giustizo Zulli (nella foto), voce critica della sinistra teatina, riceviamo un interessante intervento in difesa del sindaco, Umberto Di Primio, indagato nell’inchiesta sul Megalò 3..
«Le regole, nel nostro Paese, mi sembrano abbastanza chiare: fino alla sentenza definitiva passata in giudicato, siamo tutti innocenti. Chiunque è raggiunto da un avviso di garanzia, viene solo a sapere, ufficialmente, che nei suoi confronti sono in corso accertamenti sui quali deve dare spiegazioni capaci di allontanare anche il minimo sospetto di presunti coinvolgimenti in affari poco puliti».
«Per questi motivi, non ho alcuna difficoltà a ritenere l'attuale sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, innocente e mi auguro, per lui, che riesca ad uscire pulito da una vicenda che, comunque, ha molte ombre inquietanti perché, in caso contrario, aumenterebbe, giustamente, il senso di sfiducia degli elettori e delle elettrici verso le nostre istituzioni democratiche».
«Umberto Di Primio ed i suoi sostenitori vanno sconfitti per quello che (non) hanno realizzato per una città che pure, nelle precedenti amministrative, aveva sommerso con una valanga di voti un candidato che non aveva dato prova di particolari capacità durante il lungo periodo di gestione Cucullo, di cui è stato vice ed anche assessore, per 11 anni».
«La città, in questi ultimi anni, discutibile fontana in Piazza Valignani a parte, è migliorata o peggiorata? La sua economia si è sviluppata o deteriorata? Il suo futuro, ci rassicura o no? Questi sono alcuni aspetti sui quali gli elettori e le elettrici dovrebbero riflettere per decidere chi votare».
«E poi, vicende giudiziarie che pure hanno coinvolto suoi ex assessori a parte su vicende di un certo squallore, i teatini nulla hanno da obiettare sul fatto che l'attuale sindaco abbia una maggioranza sempre più vacillante che conta ancora sull’appoggio determinante di un partito il cui referente cittadino, già sindaco della città, il 15 febbraio 1993 è andato a Madonna del Freddo e non certo per una visita istituzionale ma come uno dei principali esponenti della tangentopoli che portò alla decapitazione dell’intera giunta e ad elezioni anticipate?»
«Su questi temi, il centrosinistra, almeno a mio parere, dovrà fondare la sua imminente campagna elettorale per riconquistare la città e fare entrare tanta aria nuova a Palazzo d’Achille».
Giustino Zulli
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