Intesa Marongiu-M5S, Paolini lancia accuse

11 Ottobre 2021

Il centrosinistra sigla l’apparentamento. E il rivale attacca: «Con loro la città lasciata all’abbandono»

LANCIANO. Dieci punti condivisi sono alla base dell’apparentamento tra il Movimento 5 Stelle e la coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato sindaco Leo Marongiu, in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre con la coalizione di centrodestra guidata da Filippo Paolini. «Il nostro», ha detto Sergio Di Furia, candidato pentastellato, «è stato un cammino lineare, coerente e trasparente, abbiamo incontrato i cittadini e provveduto alla stesura di un programma al quale tutti hanno partecipato, ho condotto la mia campagna elettorale fuori da polemiche sterili, incentrando tutto sugli aspetti programmatici. Tengo a sottolineare che abbiamo cercato il dialogo con tutti, il candidato del centrodestra ci ha chiuso la porta, ma abbiamo trovato la possibilità di un confronto aperto e leale con il candidato Marongiu che ha scelto di portare avanti insieme a noi i dieci punti». In caso di vittoria del centrosinistra, il Movimento 5 Stelle avrà un assessorato.
«Benvenuti in squadra», ha esordito Marongiu. «La giornata di oggi mi sembra molto simile all'accordo del 2011 fatto con un pezzo di destra deluso e che ora sembra rientrato nei ranghi e con un movimento civico che diede una spinta determinante alla vittoria finale». E ancora: «I temi sui quali ci siamo trovati sono quelli che anche noi mettiamo in primo piano, il lavoro, l'acqua, l'ambiente, la mobilità, il commercio, e poi condividiamo la grande battaglia per la difesa dell’ospedale, punto ineludibile del nostro programma e ringrazio l’impegno del consigliere Taglieri nei confronti del Renzetti».
Ieri il candidato sindaco Paolini è intervenuto su social network analizzando i principali punti della sua campagna elettorale, focalizzando la sua attenzione anche sul Parco Diocleziano. «È uno dei tanti esempi dell’incuria e della scarsa attenzione alla città, da parte dell’amministrazione del centrosinistra nel corso degli ultimi dieci anni. Questo parco era un fiore all’occhiello quando amministravamo noi: ora invece è in condizioni tristi, nell’abbandono più assoluto. C’erano un percorso vita, una bellissima struttura: adesso è tutto cancellato».
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