«Intimidazioni per la piscina? Il gestore denunci»
CHIETI. «Basta piagnistei, piuttosto si garantisca la sicurezza della struttura che è accessibile a tutti. Quanto accade intorno alla piscina comunale di Chieti da qualche anno a questa parte non è...
CHIETI. «Basta piagnistei, piuttosto si garantisca la sicurezza della struttura che è accessibile a tutti. Quanto accade intorno alla piscina comunale di Chieti da qualche anno a questa parte non è più sostenibile per la nostra comunità». Alessandro Marzoli, consigliere comunale del Pd nonché componente della commissione consiliare sport, risponde per le rime a Gianfranco Puddu. Il presidente della società sportiva Teate Splashing ha parlato di intimidazioni a seguito dell’ennesimo atto di vandalismo registrato martedì notte nelle vasche esterne della piscina di via Maestri del Lavoro.
Marzoli, che sta portando avanti un’operazione verità sulla gestione della struttura al centro di un contenzioso con il Comune, ribatte stizzito. «Ancora una volta assistiamo basiti a lamenti e invettive, contro non si sa chi, da parte del gestore che ha l’onere di garantire la sicurezza e l’integrità della struttura. Non è accettabile che chiunque possa accedere facilmente negli spazi della piscina e danneggiarla indisturbato, soprattutto dopo che episodi simili si sono già verificati nel recente passato. La piscina è un bene pubblico da preservare. Quali dispositivi di sicurezza», chiede Marzoli, «sono stati predisposti per evitare le incursioni esterne? E quali controlli ha fatto fino ad oggi il Comune per garantire spazi e vasche di pubblica proprietà?». Domande a cui l’ente sarà chiamato a rispondere in tempi brevi.
Intanto Marzoli sferza Puddu. «Ci piacerebbe sapere da quanto tempo le telecamere non sono funzionanti. Inoltre il gestore continua a parlare di presunte intimidazioni. Sporga denuncia allora, e l’ente comunale», tuona Marzoli, «si costituisca parte civile. Basta vittimismi». (j.o.)
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