Intossicati dalla caldaia difettosa: genitori e tre bambini in ospedale

Famiglia alle prese con malori per il monossido di carbonio: l’allarme lanciato dalla moglie all’alba Verifiche nella palazzina per tutta la giornata, il sindaco ordina la non abitabilità di due appartamenti
TOLLO . Marito e moglie, con i loro tre bambini, intossicati dal monossido di carbonio. È successo ieri mattina a Tollo, in uno degli appartamenti di una palazzina in contrada Piane Mozzone. L’intera famiglia è finita in ospedale, ma nessuno è in pericolo di vita. A dare l’allarme è stata la donna, E.C., 35 anni, di ritorno all’alba da un turno di lavoro in autostrada, dove è impiegata come casellante. Si è accorta che il marito, U.D.E., 41 anni imprenditore agricolo, così come i figli maschi di 13 e 11 anni, e la terza di appena uno, stavano accusando dei malori.
È stato quindi allertato il 118, intervenuto in pochi minuti per prestare sul posto l’assistenza. Così, dopo i primi riscontri, è emerso che poteva trattarsi di una intossicazione da monossido di carbonio. La famiglia intera è stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti: le condizioni più gravi sono apparse da subito quelle del capofamiglia, inizialmente ricoverato in prognosi riservata come i suoi figli. La moglie ha avuto invece una prognosi di cinque giorni. Nel pomeriggio sono stati trasferiti all’ospedale di Ravenna per il trattamento nella camera iperbarica, prima di essere condotti all’ospedale “Bufalini” di Cesena. Con il passare delle ore, comunque, sono arrivate rassicurazioni sulle condizioni di tutti: stanno bene.
Nel frattempo nella palazzina di Piane Mozzone sono andati avanti per tutta la giornata gli accertamenti per capire le cause dell’incidente. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Tollo, i vigili del fuoco di Ortona e la polizia locale. In un primo momento si è ipotizzato il funzionamento difettoso della canna fumaria della caldaia, che sarebbe stata intasata dal nido dei piccioni. Indiscrezioni che sono state poi smentite, e sono state disposte ulteriori verifiche visto che la caldaia è esterna.
Nel primo pomeriggio è arrivata una squadra del nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) dei vigili del fuoco di Chieti, che ha eseguito nuovi controlli con particolari attrezzature per accertare la presenza di eventuali perdite. All’esito delle operazioni è emerso che il problema è stato causato dal cattivo funzionamento della caldaia di un altro appartamento. Il sindaco Angelo Radica, intervenuto sul posto, ha quindi ordinato il divieto di utilizzo delle caldaie dei due stessi appartamenti per i quali stamattina dovrebbe emettere un provvedimento di non abitabilità oltre che di verifica delle caldaie. Nel corso della giornata la notizia di quanto accaduto si è diffusa in paese, destando preoccupazioni nella comunità dove il 41enne e la sua famiglia sono conosciuti da tutti. Davanti alla palazzina si sono radunate anche alcune persone della contrada, richiamate dalla presenza delle forze dell’ordine e dei soccorritori. La situazione è tornata alla normalità dopo le 18, a conclusione delle attività di controllo.
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