Invendute 400 tombe nelle cappelle ma loculi esauriti

16 Marzo 2021

LANCIANO. Assegnare singolarmente i loculi realizzati nelle edicole da 8 posti rimaste invendute per non far scattare l’allarme sulla mancanza di spazi nel cimitero centrale e ultimare la chiesa di...

LANCIANO. Assegnare singolarmente i loculi realizzati nelle edicole da 8 posti rimaste invendute per non far scattare l’allarme sulla mancanza di spazi nel cimitero centrale e ultimare la chiesa di cui c’è la struttura ma mancano gli interni; l’appalto scadrà lunedì. Sono gli ultimi due passi da fare per completare la prima opera monumentale della giunta Pupillo, ossia la parte nuova del cimitero di via della Pace (4.900.000 euro). Nel blocco 2 bis sono stati realizzati oltre 3.300 loculi ed edicole e la struttura della chiesa, che però è rimasta da completare. Per quanto riguarda i loculi con quasi 400 morti l’anno sono stati tutti assegnati; sono invece rimaste invendute le edicole da 3, 4, 5 e 8 posti. Si tratta di opere che vanno dai quasi 10 mila euro delle edicole da 3 posti ai 33mila euro di quelle da 8 posti nella parte alta del cimitero. Sono in totale 404 loculi che non si possono assegnare col bando del 2015, che prevedeva si esaurisse con la consegna di tutti i posti.
Si è creato quindi il paradosso di avere bisogno e richieste di loculi singoli, ma di non averne a disposizione, e di avere invece edicole vuote, non richieste da alcun cittadino e non assegnabili singolarmente. «È un problema che il Comune ha appena risolto», spiega Claudio Di Meco, direttore dell’Anxanum multiservizi intercomunali spa che gestisce i cimiteri, «seguendo il parere del comitato tecnico di gestione, si è deciso di chiudere il bando in corso e riaprirlo sdoppiando le edicole. Ci sono 42 cappelle da 8 posti, 11da 4posti, 3 da 3 posti e 3 da 5 posti, per un totale di 404 loculi che non sono stati assegnati per mancanza di richieste, mentre siamo subissati di domande per posti singoli o doppi che non abbiamo più. Ora invece li potremo concedere con il nuovo bando che metterà a disposizione i loculi nelle cappelle da 4 e 8 posti, mentre quelle da 3 e 5 posti le lasceremo per le emergenze».
Insomma l’autonomia di posti c’è per un altro anno ancora; e poi? «Il problema della carenza di loculi il Comune lo sta risolvendo, Covid permettendo», precisa Di Meco, «non solo con i lavori di ampliamento a Madonna del Carmine, ma anche predisponendo nel cimitero di via Della Pace la costruzione di un altro blocco da 200 posti. Per i decessi avvenuti abbiamo ancora loculi».
Altra questione il completamento della chiesa di cui c’è la struttura ma non l’interno; impianti, pavimenti e urne cinerarie. Il primo bando per l’ultimazione è andato deserto e il Comune l’ha riproposto abbassando anche i costi, ora sui 300mila euro. Scadeva ieri, ma non essendoci state ancora domande, si è prorogato di un’altra settimana: la gara scadrà alle 13 di lunedì. Infine resta aperta la questione della realizzazione del forno crematorio. Se ne sta occupando il Comune, ma con il Covid ci sono stati dei rallentamenti. Si stavano facendo valutazioni su dove costruirlo in base alle norme sulla sicurezza. Si dovrebbe realizzare accanto il blocco nuovo. (t.d.r.)
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