Investì ragazza in bici: domani la sentenza
È prevista per domani la fase dibattimentale e, a seguire, la sentenza del giudice del tribunale di Vasto, Tito Antonini, per G.G., 63 anni, un automobilista di Motta Montecorvino accusato di lesioni...
È prevista per domani la fase dibattimentale e, a seguire, la sentenza del giudice del tribunale di Vasto, Tito Antonini, per G.G., 63 anni, un automobilista di Motta Montecorvino accusato di lesioni colpose. L'uomo nell'inverno del 2018, mentre percorreva la Statale 16 adriatica al volante di una Bmw, investì una ragazza sbucata in sella a una bicicletta da una traversa laterale e che stava attraversando l'Adriatica in diagonale. La ragazza ha riportato postumi permanenti dovuti all'incidente. Nelle precedenti udienze il giudice ha ascoltato la testimonianza dei carabinieri e acquisito il parere tecnico dei periti. Dalla perizia emerge che la ragazza non indossava il casco e non era sulle strisce. L'imputato domani sarà assistito in aula dagli avvocati Simone Troiano e Monica Scutti. I due penalisti fin da subito hanno insistito sulla corresponsabilità dell'incidente e sono pronti a ribadire la loro tesi.
G.G. guidava a 50 chilometri orari, era sobrio e la zona dell'incidente alle 18 era buia. Pare abbia fatto il possibile per evitare l'impatto. Fondamentale si riveleranno le conclusioni finali dei periti. Se riconosciuta, la corresponsabilità potrebbe costituire un precedente. In caso contrario G.G. rischia una condanna da uno a sei mesi e una pena pecuniaria. La ragazza e la famiglia non si sono costituiti parte civile. I difensori sono pronti a dare vita ad una accesa fase dibattimentale. (p.c.)
G.G. guidava a 50 chilometri orari, era sobrio e la zona dell'incidente alle 18 era buia. Pare abbia fatto il possibile per evitare l'impatto. Fondamentale si riveleranno le conclusioni finali dei periti. Se riconosciuta, la corresponsabilità potrebbe costituire un precedente. In caso contrario G.G. rischia una condanna da uno a sei mesi e una pena pecuniaria. La ragazza e la famiglia non si sono costituiti parte civile. I difensori sono pronti a dare vita ad una accesa fase dibattimentale. (p.c.)

